Maxi operazione antidroga: raffica di arresti tra Oristano, Nuoro e la Campania

Carabinieri in azione nell'ambito di un'inchiesta della procura della Repubblica di Oristano

ORISTANO. Dieci ordinanze di custodia cautelare tra Oristano, Simaxis, Villaurbana e Ottana e in Sardegna, e San Giuseppe Vesuviano in Campania, sono state eseguite questa mattina nell'ambito di una maxi operazione per traffico di supefacenti e banconote false condotta dall'alba dei carabinieri della compagnia di Oristano. Sette sono ordinanze di custodia in carcere, tre agli arresti domiciliari. In serata, i carabinieri stavano ultimando di verificare la posizione di una persona a Masullas, nella cui abitazione sono state trovate una ventina di fialette di droga del tipo Shaboo, una metanfetamina piuttosto potente i cui effetti sono simili alla cocaina ma il costo inferiore. 

Oristano, traffico di droga e banconote false: 11 arresti ORISTANO. Più di un anno di indagini per chiudere il cerchio su una banda specializzata nello spaccio di sostanze stupefacenti e di banconote false: undici persone sono state arrestate dai carabinieri della Compagnia di Oristano con un'operazione, denominata «Melograno», cominciata all'alba e conclusasi nel tardo pomeriggio. Eseguite dieci ordinanze di custodia cautelare, sette in carcere e tre ai domiciliari, mentre l'undicesima persona è stata arrestata in serata in flagranza di reato: durante una perquisizione in casa sono state sequestrate una quindicina di fiale di Chabod, una droga a base di anfetamine che non era mai stata segnalata finora in provincia di Oristano.

I dettagli dell'operazione sono stati esposti dal procuratore della Repubblica di Oristano Ezio Domenico Basso, al Comando Provinciale dei carabinieri, durante una conferenza stampa alla quale ha partecipato il comandante, colonnello Luciano Paganuzzi, e il capitano Francesco Giola, comandante della Compagnia di Oristano che ha avviato l'indagine nel mese di maggio di un anno fa. In carcere sono finiti Giovanni Ibba e Romina Mocci, coniugi della borgata oristanese di San Quirico, Giovanni Dessì, di Villaurbana, Mario Murgia, originario di Marrubiu ma titolare di una macelleria a Oristano, Domenico Lai di Ottana, Andrea Cauli e il figlio Matteo di San Quirico, Michele Illotta di Simaxis. Tutti loro erano collegati da rapporti di conoscenza e pur non costituendo un'associqzione per delinquere, scambiavano tra di loro cocaina e marijuana che venivano immesse nel mercato di Oristano, Nuoro e in provincia. I due campani, Giuseppe e Luigi Ambrosio, padre e figlio, di Torre Annunziata, sono invece commercianti che per la loro attività si trovano spesso in Sardegna. A loro carico è attribuito lo spaccio di banconote false, di altissima qualità, che venivano fornite a Mocci, Ibba, Murgia e Dessì.

A eseguire gli arresti e le perquisizioni, complessivamente 17, sono stati un centinaio i carabinieri impegnati con una cinquantina di mezzi e coordinati dal capitano Francesco Giola coadiuvato dai colleghi di Mogoro, Ottana e Torre Annunziata, del nucleo investigativo, alle unità cinofile e ai Cacciatori dello Squadrone di Abbasanta e un elicottero dell’11° Nucleo eliportato carabinieri di Elmas.

L'operazione segue il filone del contrasto agli stupefacenti in cui è particolarmente impegnato il Comando provinciale dei carabinieri di Oristano e che dall'inizio dell'anno ha condotto all'arresto di 32 persone, 90 denunce in stato di libertà e al sequestro di 170 chili di stupefacenti.

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