Quando nel cuore della Sardegna nacque la “fabbrica dei preti”

Cuglieri si prepara a celebrare 90 anni della fondazione del Pontificio seminario regionale Istituita da Pio XI, per 44 anni la struttura è stato il centro della Chiesa sarda

CUGLIERI. Nelle prossime settimane anche ai piedi del Montiferru si celebrerà il 90° anniversario della fondazione del Pontificio seminario regionale sardo. Dopo Cagliari, tocca a Cuglieri. Sarebbe stato storicamente più giusto cominciare nella località dove Pio XI, nel 1927, aprì un unico seminario per tutta la Sardegna con annessa Facoltà teologica.

Nel secolo scorso per 44 anni Cuglieri è stato il cuore pulsante della Chiesa sarda. Ogni anno non meno di 200 studenti in talare e “saturno” – il cappello dei preti – invadevano e animavano per 10 mesi il centro del Montiferru,alimentando una piccola economia locale ad integrazione di quella principale agropastorale.

Tra gli artigiani non mancava il sarto che confezionava l’abito talare, con clienti e ordinazioni da tutta l’isola. Inoltre, almeno tre volte l’anno gli undici vescovi dell’isola si riunivano in conferenza nel grande seminario.

Cuglieri aveva vinto la concorrenza di Macomer, Abbasanta e Santu Lussurgiu. Salubrità dell’aria, centralità, ricca tradizione religiosa e presenza del santuario di Santa Maria della Neve furono i criteri che convinsero Pio XI a scegliere Cuglieri e ad aprirvi, in una superficie di 30.000 metri quadri, di cui 14.000 coperti, la “fabbrica dei preti”. In due anni, dall’aprile 1925 al 2 ottobre 1927 (inaugurazione del cardinale Gaetano Bisleti) nella costruzione furono impiegati circa 200 lavoratori, senza contare i numerosi carrettieri locali che trasportavano con i carri trainati da buoi la sabbia da Santa Caterina di Pittinuri necessaria per impasti e intonaci. Il matrimonio Cuglieri-Seminario si è concluso nel 1971 quando, in considerazione dei mutamenti sociali, si è ritenuto opportuno trasferirlo a Cagliari.

Al governo dell’imponente struttura e della vita del seminario erano i padri Gesuiti, che stabilirono un rapporto profondo con i cuglieritani. I seguaci di Sant’Ignazio di Loyola si inserirono dinamicamente nel tessuto paesano soprattutto nella vita parrocchiale.

Tra i tanti “padri” gesuiti a Cugliari ricordano Paolo Gamba, arrivato nel Montiferru nel 1959 partì nel 1971. Dirigeva i Pueri cantores della parrocchia. Inoltre svolgeva una grande attività di formazione e animazione dei giovani presso l’oratorio annesso alla chiesa di San Giovanni, dove nacque anche il primo gruppo scout del paese.

«Oggi Padre Gamba, che ha 94 anni, risiede in una struttura dei gesuiti a Cuneo, ma ha mantenuto - dice Gigi Sotgiu, uno dei suoi Cantores - un ottimo rapporto con la comunità di Cuglieri dove è ritornato in diverse occasioni, ultima due anni fa in occasione della ricostituzione del gruppo scout».

I musicologi ben conoscono il ruolo importante del Seminario regionale nella diffusione e sviluppo della musica sacra in Sardegna e il contributo importante lasciato da Padre Gamba: «Il gesuita piemontese, in particolare - aggiunge Sotgiu - ha scritto l'armonizzazione per coro a 4 voci delle famose “Cantones de Nadale” di Pietro Casu, di cui Notte de chelu è la più conosciuta in tutta l’isola. Egli ancora conserva un vasto archivio contenente suoi studi e ricerche approfondite sulla musica sarda».

Padre Paolo Gamba intende donare tutti i suoi documenti alla biblioteca della Facoltà Teologica di Cagliari che li renderà fruibili agli studiosi e alla comunità di Cuglieri.

In questa cittadina prossimamente, per iniziativa di una associazione culturale e con il patrocinio del Comune, verrà organizzato un evento per celebrare, in accordo con la Facoltà Teologica di Cagliari, i 90 anni dalla fondazione del Seminario.
La giornata si chiuderà con un concerto di musica sacra. In occasione del convegno, alla presenza di Padre Gamba e con la speranza che il suo archivio sia già rientrato in Sardegna, la comunità cuglieritana offrirà il giusto tributo a questo grande amico di Cuglieri e della Sardegna.

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