Mai stata a Oristano, sassarese dovrà pagare comunque la multa

Nella città di Eleonora d'Arborea lei non c'è mai stata, eppure è stata multata per non aver esposto nella propria auto la ricevuta dell’avvenuto pagamento di un parcheggio

ORISTANO. Non è mai stata a Oristano, eppure, rischia di pagare una multa per non aver esposto nella propria auto la ricevuta dell’avvenuto pagamento di un parcheggio. «Quel giorno mi ricordo bene: ero nella mia città: a Sassari, per delle visite mediche. Non riesco proprio a capire il perché di questa multa», racconta Salvina Lisai, una giovane madre, disoccupata, che si è rivolta al giornale per chiedere se non aiuto, almeno un po’ di attenzione.

La sua è una vicenda che si potrebbe definire “da manuale” in tutti gli aspetti, compreso quello meno piacevole di dover pagare per qualcosa che non si è commesso. Può anche andare peggio, come in questo caso, con una storia che contiene tutti gli elementi del paradosso, compresa una burocrazia che diventa inclemente e non ammette errori e ritardi. In questo caso, infatti, far valere le proprie ragioni e dimostrare che sono gli altri ad aver sbagliato, può costare molto più. Sicuramente a Salvina Lisai, i costi di quella multa per una infrazione mai commessa, sono iniziati a lievitare da subito. Il primo avviso di pagamento, per la multa che solo a ottobre di quest’anno, riuscirà a scoprire, ammontava a 20 euro e le era stata contestata a settembre del 2016, le venne comunicata per posta a novembre del 2016.

«La postina mi dice che se voglio, la raccomandata, posso anche rifiutarla – racconta la signora Lisai – consiglio che seguo, dato che la comunicazione arrivava da Oristano, dove non ero mai stata». Il rifiuto di quella raccomandata dà inizio ad una trafila a dir poco infernale. A giugno di quest’ anno, sempre per posta, le viene recapitato un avviso bonario, con la multa che, nel frattempo, è lievitata.

«Faccio ricorso, allego persino il referto medico per dimostrare che quel giorno non potevo assolutamente trovarmi a Oristano – prosegue Salvina Lisai – . Sia il Prefetto che l’Ufficio contenziosi del Comune di Oristano però lo respingono per decorrenza dei termini. Non demordo – continua la signora – mando una pec con i rilevamenti satellitari che dimostrano come la mia auto nel giorno e nell’ora della multa era parcheggiata a Sassari e non a Oristano. Niente da fare: l’Ufficio contenziosi del Comune mi risponde che la cartella (con l’importo che ormai ha superato i 100euro) andrà a ruolo e se voglio, potrò rivolgermi al Giudice di Pace».

La conclusione di Salvina Usai è amara «Non sono sicura di potermi permettere un ricorso al Giudice di Pace: sono disoccupata ed ho una bambina a carico. Non ho denaro per avvocati e carte

da bollo, nemmeno per la benzina per arrivare fino a Oristano. Un legale che ho già consultato, mi ha suggerito di pagare e lasciar perdere: rischio di spendere parecchio di più. E tutto questo per un errore non mio ma di altri, ma evidentemente il mio pensiero non conta».
 

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