L’EX ASSESSORE SANNA 

«Stop al termodinamico nelle mani del Comune»

ORISTANO. Il sindaco chiama tutti a raccolta per fermare l’installazione dell’impianto a biomasse di San Quirico, ma contemporaneamente dal coro esce una voce, al momento isolata, che rimanda la...

ORISTANO. Il sindaco chiama tutti a raccolta per fermare l’installazione dell’impianto a biomasse di San Quirico, ma contemporaneamente dal coro esce una voce, al momento isolata, che rimanda la palla proprio nel campo del primo cittadino. Gianvalerio Sanna, padre della legge che regolamenta l’urbanistica in Sardegna, ha una visione molto netta su chi abbia in capo le responsabilità ultime per dare il via libera al contestato investimento industriale per la produzione di energia col sistema misto: un po’ col sole, un po’ con grandi quantità di legna.

Chi dice che la decisione dei giorni scorsi chiude ogni spiraglio, sarebbe quindi in errore. «Il provvedimento – spiega Gianvalerio Sanna – dice che dal punto di vista dell’impatto ambientale non ci sono ostacoli, fatte salve le autorizzazioni che spettano ad altri enti. Le competenze della Regione non assorbono anche le competenze dei Comuni i quali hanno la facoltà di decidere in perfetta autonomia sugli aspetti urbanistici».

Proprio quello è il grimaldello che l’amministrazione comunale potrebbe usare con facilità se vuol fermare l’installazione dell’impianto. Il Piano urbanistico comunale infatti stabilisce che quella è un’area agricola, ma in questo caso si è in presenza di un impianto industriale per cui bisognerebbe decidere in favore di una variante che cambi la destinazione d’uso della stessa zona. Naturalmente bisogna giustificare il tutto, ma non dovrebbe essere un’operazione troppo difficile. «Intanto esiste una votazione del consiglio comunale che si era espresso in maniera contraria a tale eventualità – prosegue Gianvalerio Sanna –. In secondo luogo un no alla variante può facilmente essere collegato col fatto che il tipo di investimento nulla ha a che fare con l’ambito agricolo. Se fossi il sindaco mi servirei del principio di precauzione motivandolo col fatto che non ci sono garanzie su impatti ambientali successivi e conseguenti all’installazione».

Insomma, se la volontà è quella di fermare l’investimento della Solar Power a San Quirico, gli strumenti ci sarebbero. Potrebbe essere una carta in più da giocare subito nel tavolo degli oppositori all’impianto visto che lo stesso sindaco ha convocato per domani, a mezzogiorno, nella sala giunta del Comune un incontro con i rappresentanti dell’amministrazione di Palmas Arborea, del Comitato per la salute e la qualità della vita e con i capigruppo di maggioranza
e minoranza del Consiglio per una valutazione della situazione. «La nostra posizione non cambia – ricorda il primo cittadino –. Dobbiamo decidere quali azioni promuovere per la difesa dei diritti e dell’autonomia del territorio, della popolazione e delle istituzioni che li rappresentano».

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