Un anno per superare i vincoli fondiari

Nell’agro di Uras e Marrubiu tecnici del Consorzio di Bonifica dovranno rimappare tutte le aree

MARRUBIU. Le località sono Su tasaru su pedraxiu, S'ena e sa murta, Rio fenungu: è qui che presto i tecnici incaricati dal Consorzio di bonifica dell’Oristanese avvieranno le mappature per il riordino fondiario, ponendo fine ad una serie di vincoli che da anni rendono a dir poco impossibile la vita di 40 famiglie che abitano in quelle zone. Ci vorrà un anno, almeno questi sono gli impegni, per definire una pratica che permetterà di cancellare vecchi vincoli che ad esempio, impediscono ai proprietari la compravendita degli immobili ma anche di fare interventi nelle case coloniche dove risiedono diverse famiglie. Il riordino fondiario nell’agro di Uras e Marrubiu era previsto già da diverso tempo, sollecitato anche dai Comuni che avevano avviato una trattativa con l’assessorato regionale all’Agricoltura che si era impegnato a reperire le risorse necessarie. Due anni fa, l’allora assessore Elisabetta Falchi, aveva raggiunto l’accordo, stanziando 300mila euro, inseriti nella Legge finanziaria della Regione. Solo lo scorso 23 novembre, però, l’attuale assessore Pier Luigi Caria ha sbloccato il finanziamento, emanando una determina che affida al Consorzio di bonifica il compito di indire un bando per l’affidamento ad un gruppo di tecnici l’elaborazione del riordino fondiario della zona. «Per noi si tratta di un risultato di grande importanza – spiega il sindaco di Marrubiu, Andrea Santucciu – senza il riordino fondiario quelle aziende erano letteralmente imbalsamate. Nessuno poteva vendere o acquistare terreni, soprattutto, nessuno poteva intervenire sulle abitazioni che, in molti casi, hanno necessità di essere ristrutturate ed ampliate. Insomma, era diventato un problema piuttosto serio che finalmente, stiamo per risolvere». Dal Comune di Marrubiu sono già partite le comunicazioni a proprietari. Altrettanto sta facendo il Consorzio di bonifica che prossimamente, convocherà una serie di incontri, da tenere nell’aula consiliare, per illustrare a proprietari delle aziende interessate al riordino, gli aspetti tecnici dell’intera partita.

Si conclude così un lungo iter burocratico e politico che ha visto le amministrazioni comunali impegnate in un confronto serrato con la Regione, con tanto di riunioni e richieste di incontri con gli assessori e i tecnici competenti. Anche di recente, il sindaco di Marrubiu,
si era fatto portavoce delle istanze delle famiglie che risiedono nell’agro del paese, attraverso lettere di sollecito inviate alla Regione. «Sapere che c’erano a disposizione le risorse economiche, ma non venissero utilizzate – conclude Santucciu– era l’aspetto più imbarazzante».

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