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Sedilo, pugno di ferro contro le discariche abusive

SEDILO. Controlli più frequenti e capillari, fototrappole e multe: l’amministrazione comunale sfida a viso aperto i cittadini che abbandonano i rifiuti. L’ultima stretta è arrivata con l’ordinanza...

SEDILO. Controlli più frequenti e capillari, fototrappole e multe: l’amministrazione comunale sfida a viso aperto i cittadini che abbandonano i rifiuti. L’ultima stretta è arrivata con l’ordinanza che annuncia sanzioni fino a 500 euro per i contravventori, sui quali graverà anche l’onere di ripristinare lo stato dei luoghi. Questo significa che chi sarà sorpreso a buttare l’immondezza in discariche non autorizzate preesistenti o sarà individuato attraverso una serie di riscontri sarà costretto a risanare anche per conto di coloro che riusciranno a farla franca. Malgrado i maleducati rappresentino una minoranza, i danni sono notevoli. A farne le spese sono soprattutto le aree periferiche e le strade extraurbane. Le più bersagliate sono la provinciale 26 Sedilo-Aidomaggiore, il vecchio collegamento Sedilo-Ghilarza, varie strade campestri e, non ultima, la statale 131 dcn con le piazzole sempre invase dalla spazzatura.

«La nostra polizia locale potrà effettuare i controlli anche lì – ha avvisato il sindaco Salvatore Pes che fatica a comprendere le ragioni del fenomeno –. Trovo stupido rischiare una sanzione quando c’è una ditta che effettua un servizio di raccolta porta a porta». Chi continuerà a perseverare si esporrà al rischio di essere intercettato dalle videocamere amovibili in uso ai carabinieri,
alla guardia forestali e ai controlli di tutte le autorità comprese la polizia locale e i barracelli. «Diversi cittadini sono stati individuati e sanzionati – ha concluso Pes –, ma d’ora in poi i contravventori avranno anche l’obbligo di ripulire».

Maria Antonietta Cossu

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