Asuni, i sardi protagonisti delle migrazioni di ieri e oggi

ASUNI. Del passato e del presente dell’emigrazione si parlerà sabato 30 dicembre a Asuni nel Museo dell’Emigrazione sarda di Asuni grazie a un’iniziativa del Comune, della Cooperativa Cultour e all’as...

ASUNI. Del passato e del presente dell’emigrazione si parlerà sabato 30 dicembre a Asuni nel Museo dell’Emigrazione sarda di Asuni grazie a un’iniziativa del Comune, della Cooperativa Cultour e all’associazione Su Disterru, ideatrice del progetto che ha dato vita al museo.

L’iniziativa nasce dalla «volontà di contestualizzare il fenomeno dell'emigrazione sarda analizzandone cause e conseguenze, rievocando vicende passate ma, soprattutto, analizzandone i risvolti sociali e culturali presenti e futuri», spiegano gli organizzatori.

Ospiti della manifestazione saranno Andrea Vallebona di Rete Gaia, coordinatore del progetto di internazionalizzazione studiato dalla Regione Sardegna e dai circoli dei sardi in Svizzera Sardinia Everywhere, e Pierpaolo Cicalò, presidente della Federazione delle Associazioni di tutela degli Emigrati Sardi Faes.

L'iniziativa coinciderà con l'inaugurazione di una mostra permanente dedicata ad una selezione di materiale documentario proveniente dall'archivio storico de Il Messaggero Sardo, periodico che dal 1974 ha un ruolo attivo nella diffusione, divulgazione e studio del fenomeno migratorio, grazie ad un contatto costante con le comunità sarde nel mondo.

Giovanni Maria De Candia, presidente dell'Associazione Messaggero Sardo, presenterà il volume “La Grande Diaspora” che narra le vicende di comunità isolane che hanno lottato all'estero per rivendicare la propria appartenenza al popolo sardo.

Sarà inoltre possibile visitare nelle sale del Mea la mostra itinerante temporanea “Noi cittadini d'Europa? Il fascino discreto della cittadinanza duale” curata dall'illustratore Luca Paulesu, autore del libro “Nino mi chiamo”, fantabiografia del piccolo Antonio Gramsci.

Alla fine della mattinata sono previste attività di laboratorio destinate a tutti i partecipanti mentre nel pomeriggio la manifestazione prosegue con un trekking extraurbano alle domus de janas di Burdaga, collocate all'uscita del paese, che ripercorre gli scambi e i movimenti dei gruppi umani, accostando le fasi preistoriche all'età contemporanea.

Le
attività della manifestazione saranno totalmente gratuite e aperte a tutti. Per la partecipazione al laboratorio e al trekking è gradita una prenotazione; gli organizzatori si riservano la facoltà di chiudere le iscrizioni al raggiungimento del numero massimo di partecipanti.

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