Neoneli, Adsl lumaca e gli utenti si ribellano

Il sindaco si è fatto portatore delle proteste nei confronti del gestore, ma invano «Telecom provvederà, ma non sappiamo quando; prenderemo provvedimenti»

NEONELI. È rivolta contro la società di telefonia che fornisce il servizio Adsl a un centinaio di utenze del paese.

Nei confronti della Telecom si profila un’azione legale per chiedere la restituzione dei soldi sborsati per un servizio definito scadente.

La difficoltà di attivare i collegamenti e la connettività lenta sono problemi con cui quotidianamente si scontrano i cittadini e le imprese che hanno stipulato un contratto di fornitura con il colosso delle telecomunicazioni per usufruire dell’alta velocità. Il disagio è avvertito da tutte le categorie di utenti, a maggior ragione se la realtà in cui vivono soffre l’ isolamento.

«A Neoneli l'unica possibilità di ricevere una fornitura internet Adsl è data dalla Telecom, ma purtroppo il servizio che ci viene dato, oltre a essere molto caro è anche pessimo», ha fatto notare lo studente di giurisprudenza Fabrizio Crobu, costretto in più occasioni a rinunciare a ritornare in paese «Per evitare di restare isolato dal mondo».

Ancor più pesantemente la situazione penalizza i liberi professionisti e gli imprenditori, come testimoniano le parole di Antonio Domenico Sanna, titolare di una ditta di autonoleggio. «Io sto cambiando gestore perché non è più possibile andare avanti in quel modo. Anziché a tre mega - come da contratto - navighiamo a 0,5. Addirittura ho dovuto spedire per posta delle fatture perché con le mail arrivavano monche». Ora l’esasperazione sta sfociando in protesta. Dopo una serie di segnalazioni a opera dei singoli, i cittadini hanno chiesto la mediazione del Comune.

I solleciti che l’amministrazione ha rivolto al gestore non hanno però sortito risultati concreti. «Una decina di giorni fa abbiamo ricevuto una comunicazione in cui la Telecom ci informava di aver inviato sul posto un tecnico, il quale non ha potuto far niente se non constatare che occorre intervenire per potenziare il segnale», ha spiegato il sindaco Salvatore Cau, che a quel punto ha deciso di prendere in mano la situazione.

«La Telecom ha fatto intendere
che provvederà, ma non sappiamo quando. Intanto a gennaio coinvolgerò un’associazione per la tutela dei consumatori allo scopo d’intraprendere con gli utenti un’azione congiunta per chiedere il rimborso delle spese sostenute per gli abbonamenti a un servizio di cui non usufruiscono».

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