Servizi condivisi: nel Barigadu l’intesa perde consensi

Nughedu S. Vittoria blocca il trasferimento del personale Il sindaco Mura: «Questa legge ci toglie competenze» 

NUGHEDU SANTA VITTORIA. Al termine della fase sperimentale della gestione associata dei servizi sociali l’amministrazione di Nughedu Santa Vittoria ha mandato un messaggio chiaro e forte all’Unione del Barigadu: o si rivedono le regole o sarà rivalutato il trasferimento della funzione. Se non è l’anticamera di un recesso è quantomeno l’avvisaglia di uno smarcamento da certe dinamiche che chi amministra il paese ha sempre contestato sollevando un problema di ordine politico. Sotto accusa è l’esautoramento del potere organizzativo al Comune.

Il sindaco Francesco Mura non ha mai fatto mistero di avversare quei meccanismi della legge che sottraggono a sindaci e giunte la capacità decisionale su ambiti fondamentali della pubblica amministrazione. Argomentazioni che il primo cittadino ha sempre sostenuto e che ha ribadito al momento di deliberare sul trasferimento in distacco del personale dipendente dei Comuni. Un adempimento a cui l’esecutivo nughedese si è sottratto sospendendo qualunque decisione. Scelta in controtendenza con quella adottata dagli altri Comuni, che hanno confermato la volontà di gestire in compartecipazione il settore sociale. Nughedu rimarrà nel suo limbo almeno fino a quando l’assemblea dell’Unione non si pronuncerà sulla riorganizzazione della funzione prospettata dal sindaco Mura. «Non ho deliberato perché non condivido il sistema di gestione», ha chiarito il primo cittadino, che ha caldeggiato l’opportunità di demandare ai sindaci e alle giunte il potere di deliberare sull’organizzazione dei rispettivi servizi sociali o la possibilità di creare dei sub-ambiti ristretti. «Quella varata dalla Regione è una legge “traditrice”, toglie competenze ai sindaci, i quali, pur essendo democraticamente eletti, non possono esercitare il potere di organizzare il personale nei propri Comuni – ha spiegato Francesco Mura – in teoria il presidente di un’Unione può decidere dei servizi sociali di altri enti locali; è titolato a farlo ma io non condivido questo sistema a prescindere da chi ricopre l’incarico». E poi ha puntualizzato che «Nughedu per ora non trasferisce il personale ma non si è espresso riguardo al mantenimento della funzione associata. Temporeggeremo in attesa che vengano prese in esame le nostre proposte». La posizione dell’ente, che continuerà a gestire dodici servizi e funzioni in compartecipazione con gli altri otto Comuni, non dovrebbe determinare contraccolpi sul lavoro di rete. «Ogni amministratore è autonomo nelle sue scelte, rispettiamo questa decisione», ha affermato il presidente Giovanni Orrù «ma la valutazione degli altri amministratori è positiva, tant’è che hanno rinnovato il trasferimento in distacco dei servizi socio-assistenziali». La volontà è anzi
di incrementare il numero delle funzioni associate. «A breve lo faremo con il Suap», ha annunciato Orrù. «È dalla condivisione dei servizi che derivano le risorse e l’Unione del Barigadu è terza in Sardegna per numero di attività associate. Questo ha significato maggiori finanziamenti».

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