Casa per anziani Busachi cerca soldi e un nuovo gestore

BUSACHI. Con la prima gara pubblica andata deserta il Comune ha dovuto riaprire i termini del bando per l’affidamento della casa di riposo, rinviando a tempi migliori il potenziamento dei servizi...

BUSACHI. Con la prima gara pubblica andata deserta il Comune ha dovuto riaprire i termini del bando per l’affidamento della casa di riposo, rinviando a tempi migliori il potenziamento dei servizi previsti attraverso l’attivazione di un centro diurno. I programmi sono stati quindi ridimensionati per la necessità di adeguare gli ambienti della struttura socio-assistenziale. L’intervento richiede infatti risorse economiche di cui l’ente locale non dispone, «Perciò abbiamo dovuto rivedere gli indirizzi dati precedentemente alla stesura del primo bando, nel quale si prevedeva l’affidamento della comunità alloggio e del centro diurno», ha affermato il sindaco Giovanni Orrù.

Invero, quelle direttive contemplavano anche la gestione della comunità integrata, accreditamento che la struttura socio-assistenziale del Comune ancora non ha, dal momento che tutto l’iter per l’autorizzazione prescinde dall’adeguamento dell’edificio. A questa carenza, l’amministrazione ha tentato di rimediare presentando alla Regione diverse richieste di contributo. La somma che serve per adeguare gli ambienti alle esigenze dei pazienti non autosufficienti e per realizzare il centro diurno senza aumentare le volumetrie e il numero di posti letto è di 500mila euro. Non sono pochi soldi, ma si prova comunque a trovarli attraverso l’unico canale che può finanziare interventi del genere. «Speriamo che in questi primi mesi del 2018 la Regione conceda le risorse richieste», ha auspicato il sindaco anticipando che una volta sistemati i locali sarà attivata la procedura di autorizzazione. «I lavori sarebbero funzionali sia al centro diurno che alla residenza integrata e, a intervento ultimato, avremmo le carte in regola per chiedere alla Regione la conversione parziale della comunità alloggio in struttura
per pazienti non autosufficienti». Intanto il servizio è stato prorogato per sei mesi alla cooperativa uscente che quindi lascerà la scena a giugno. Chi si aggiudicherà il nuovo bando avrà in concessione la struttura dal 1° luglio di quest’anno sino al 30 giugno dell’anno prossimo.

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