Ricettazione, tre denunce dopo il blitz dei carabinieri

In un appartamento di via Lanusei materiale rubato da un cantiere edile Perquisizioni anche a Cabras e Baratili: nei guai un oristanese e due romeni

ORISTANO. Pompe di calore, materiale elettrico e un ricco campionario di attrezzi da lavoro. Si dice anche che possa esserci qualche gioiello e qualche orologio di valore, ma questo lo si capirà meglio con il passare dei giorni che consentiranno all’inchiesta di fare i passi in avanti successivi a quelli del blitz in tre atti che si è consumato nella mattinata di ieri. Gli uomini dell’Arma, impossibile non scorgerli all’opera per le vie del quartiere del Sacro Cuore, sono entrati in azione anche a Baratili San Pietro e a Cabras e non hanno sbagliato il colpo. Cercavano della refurtiva e quella refurtiva hanno trovato. Secondo le prime stime vale diverse migliaia di euro, ma l’entità del bottino recuperato e già riconosciuto è ancora tutto da stabilire.

La certezza è invece il numero di denunciati per ricettazione. Due di loro sono romeni mentre il terzo è l’oristanese Fabrizio M., 35 anni, che proprio in via Lanusei è proprietario di un immobile. È lì che ieri mattina sono arrivati i carabinieri i quali, non rintracciando il proprietario, hanno chiesto l’ausilio dei vigili del fuoco per poter aprire la porta ed entrare nell’appartamento. Avevano con sé, come nei casi di Cabras e Baratili San Pietro, un mandato di perquisizione che è servito per avere le conferme che l’indagine cercava.

Di passi avanti in queste settimane ne erano stati fatti parecchi, ma quello di ieri sembra decisivo. Si era partiti dalla denuncia di furto all’interno di un cantiere edile in città. L’impresa stava costruendo una palazzina, ma dalla notte al giorno si era trovata senza più il materiale che era stato già installato o che era stato posizionato lì per completare i lavori già ben avviati.

Cos’altro fare se non sporgere denuncia e sperare nelle indagini? È proprio quello che è accaduto e ora iniziano i guai seri per i tre “soci in affari” che dovranno dare delle spiegazioni sul perché il materiale fosse nell’appartamento e nelle altre case perquisite. Immediatamente anche il proprietario del cantiere edile è stato informato del ritrovamento degli attrezzi e dell’altra merce rubata e altrettanto immediatamente ha dato riscontro positivo riconoscendo
la refurtiva come quella sparita qualche tempo fa. Per ora il reato contestato è quello di ricettazione, ma si cercano riscontri per capire se i tre siano anche gli autori del furto oppure se dovessero solo occuparsi di rivendere la merce e garantirsi qualche migliaio di euro di guadagno.

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