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Distrutto in un rogo un capanno del padre del sindaco

POMPU. Appena qualche giorno fa il ministro dell’Interno Minniti aveva incontrato in un vertice a Nuoro gli amministratori comunali al centro di intimidazioni. E un’intimidazione, anche se non...

POMPU. Appena qualche giorno fa il ministro dell’Interno Minniti aveva incontrato in un vertice a Nuoro gli amministratori comunali al centro di intimidazioni. E un’intimidazione, anche se non diretta, certo, ha tutta l’aria di essere quella compiuta la notte scorsa nei confronti del padre del sindaco di Pompu, Marco Atzei. Un ricovero per animali da cortile di sua proprietà è stato distrutto da un incendio, le cui cause sono in corso di accertamento ma che con tutta probabilità sono dolose.

Il fuoco è divampato nella tarda serata di sabato in una zona periferica del paese, lungo la strada verso Ruinas. C’erano galline, conigli e anatre. Gli animali sono tutti morti, nonostante sul luogo siano intervenuti i carabinieri del distaccamento di Ales, avvisati da un automobilista che si è reso conto delle fiamme. Il capanno è inservibile.

Anche i carabinieri di Mogoro sono intervenuti. I militari hanno avviato gli accertamenti. La prima questione da accertare è se il rogo sia di natura dolosa, come parrebbe. C’è da capire se poi si sia trattato di un attentato rivolto al sindaco per interposta persona, ossia attraverso il padre. Marco Atzei è un commercialista, ha lo studio a Oristano. Le forze dell’ordine dovranno capire se e chi possa avergli voluto mandare un messaggio di scarso tenore civile e democratico, dando fuoco alla struttura del genitore.

Atzei ha 54 anni ed è sindaco dal 2008. Nel 2013 è stato riconfermato nel suo mandato. Un centro piccolo, Pompu, con poco più di 280 abitanti che sta cercando in tutti i modi di trovare nuovi modi per combattere il male cronico che attanaglia i paesi dell’interno, ossia lo spopolamento. Con l’Unione dei comuni del Parte Montis, il paese ha aderito al nuovo progetto di scuola che coinvolge Mogoro, Masullas, Gonnostramatza, Simala e Siris, il cui obiettivo è puntare sulla cultura e quindi sull’istruzione per invertire la rotta e rilanciare tutta la zona.

Questo attentato non sembra avere legami con l’attività amministrativa di una comunità piccola e tranquilla. Se si esclude qualche fatto di cronaca (alcuni anni fa venne ucciso un commerciante), nella geografia della cronaca è praticamente assente.

Sempre la scorsa notte, a Ruinas, è stata date alle fiamme un’auto.