Sanità del Barigadu sotto osservazione

I servizi offerti nelle case della salute di Samugheo e Busachi ancora incompleti. Sindaci preoccupati

SAMUGHEO. La Conferenza socio-sanitaria del distretto di Oristano ha effettuato un check up sulle strutture polispecialistiche del Barigadu e sulla rete della medicina di base per verificarne carenze e livello di efficienza.

La rappresentativa della commissione territoriale, guidata dal presidente Luigi Mastino, il direttore generale dell’ Assl di Oristano Mariano Meloni e il suo staff, hanno fatto tappa alla Casa della Salute di Samugheo e al poliambulatorio di Busachi.

La situazione fotografata in paese presenta un sensibile ritardo nell’attivazione dell’ufficio dei Servizi sociali e nel trasferimento dei medici di base all’interno del presidio, dove invece funzionano il centro prelievi e gli ambulatori di pneumologia, diabetologia, dermatologia, ortopedia, fisiatria e neurologia. I lavori di adeguamento dei locali da destinare all’attività dei tre medici di famiglia che esercitano in paese sono quasi ultimati, poi saranno istruite le pratiche per le autorizzazioni al funzionamento.

«Spero che tutto sia pronto al massimo entro aprile – ha auspicato il sindaco Antonello Demelas spiegando quali attese il progetto ha alimentato – e la presenza dei medici di base nel poliambulatorio era stata prevista per favorire un’azione sinergica tra loro e gli specialisti; tutto a vantaggio dei pazienti, perché ci fosse una connessione diretta tra una prima visita e quella eventualmente necessaria per ulteriori accertamenti». Le carenze maggiori sono state rilevate nel poliambulatorio di Busachi, dove attualmente sono garantiti solo i prelievi, il trattamento anticoagulante del sangue e la diabetologia. «Abbiamo chiesto di incentivare la presenza delle figure specialistiche che trattano le patologie più diffuse tra gli anziani, in modo da evitare agli utenti il disagio degli spostamenti ma anche per abbattere i tempi di attesa. La direzione sanitaria della Asl ha condiviso le nostre richieste e ha confermato l’intenzione di potenziare le attività specialistiche», ha riferito il sindaco di Busachi Giovanni Orrù, che insieme al collega di Allai, Antonio Pili, ha caldeggiato anche il rafforzamento della medicina di base. «Ci sono pochi dottori e spesso si dividono tra più paesi e questo causa disagi all’utenza: occorre incentivare una presenza più numerosa», ha esortato Orrù. Sull’assistenza sanitaria incidono anche altre criticità, come le difficoltà nei collegamenti.
«Strutture come la Casa della salute sono esempi virtuosi che vanno imitati in quelle realtà che presentano problematiche di questo tipo», ha rilevato il presidente della conferenza del distretto sanitario Ghilarza-Bosa, Domenico Gallus.

Maria Antonietta Cossu

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