Biglietti per la lettura elettronica Così si controllerano le presenze

I tagliandi verranno consegnati agli spettatori in ingresso e in uscita ai varchi di controllo Il sistema consentirà agli organizzatori di mantenere entro i limiti l’affollamento lungo i percorsi

ORISTANO. Comunque la si voglia guardare sarà una Sartiglia di cambiamento, un po’ diversa dal passato e sicuramente diversa da quella del futuro. Numero chiuso, tagliandini all’ingresso, controlli antidroga. C’è chi mugugna, chi si adegua. Perché la Sartiglia è così: cambia, rimanendo immutata. Gattopardesca, la si potrebbe definire, anche se alcuni cambiamenti non sono del tutto indolori.

Quest’anno la polemica sugli accessi ai percorsi e sui controlli antidroga ai cavalieri hanno accompagnato parte dell’attesa. Non è la prima volta che la fase preparatoria alla giostra oristanese è caratterizzata da polemiche. Quelle di quest’anno lasceranno forse un segno più netto rispetto a quelle del recente passato.

La Sartiglia cambierà: domani Comune e Fondazione illustsreranno tutti i dettagli del programma e le novità introdotte, con non poca fatica, per controllare il flusso degli spettatori. Numero chiuso alla Sartiglia, scrisse mesi fa La Nuova Sardegna. E numero chiuso sarà.

Gli spettatori che seguiranno la corsa in piedi avranno anche un tagliando d’ingresso e di uscita ai varchi. Non un biglietto vero e proprio, ma un supporto su carta con impresso un codice che verrà letto elettronicamente ai varchi. Verrà letto in entrata e anche in uscita.

In questo modo gli organizzatori potranno sempre tenere sotto controllo il numero di spettatori presenti lungo il percorso: non dovranno mai essere 10.378 spettatori (di cui 8.060 in piedi) per la corsa alla stella e 11.729 (10.719 in piedi) per la corsa alle pariglie. Quando si raggiungerà quel numero, l’accesso sarà bloccato sino a quando qualcuno non uscirà.

Si porta così a compimento il disegno che puntava a un controllo del numero di spettatori lungo il percorso: una novità che potrebbe cambiare le abitudini di un pubblico che da sempre era abituato a muoversi liberamente, a sbirciare da una parte all’altra del percorso. C’è chi protesta, ricordando che la Sartiglia è degli oristanese e che tutti devono potersi muovere liberamente. Ma il mondo è cambiato e forse anche la Sartiglia, che in passato ha conosciuto, l’introduzione di palchi, transenne e persino uno diversi percorsi per la corsa delle pariglie, dovrà fare uno sforzo per adeguarsi.

Intanto domani comincia la settimana in cui la macchina organizzativa produrrà il massimo sforzo con la sistemazione dei percorsi. Nell’imminenza della manifestazione verranno anche sistemati i new jersey per bloccare gli accessi in particolari punti sensibili.

Ormai si è alla stretta finale, quindi: in attesa della Sartiglia di domenica e martedì prossimi il carnevale oristanese si anima anche quest’anno con “Aspettando la Sartiglia”.

Oggi alle 11, in piazza Eleonora, artisti di strada della compagnia L’antico baule di Cagliari. Alle 17, sempre in piazza Eleonora, il fisarmonicista Davide Chessa, i Tamburini e Trombettieri Città di Oristano, maschere, balli e musiche tradizionali.

Oltre a maschere, musiche e balli nei due giorni si potranno gustare tanti piatti tipici del territorio. Negli stand allestiti in Piazza Eleonora la Fiera delle produzioni locali: preparazione e degustazione di pane tipico, salumi, formaggi, seadas, pesce fritto e sa fregua stuvada di Neoneli.

La manifestazione è organizzata dal Comune di Oristano e dalla Fondazione Sa Sartiglia.

Domani il programma completo della Sartiglia 2018 verrà illustrato dal presidente
della Fondazione Sa Sartiglia Angelo Bresciani e dal sindaco, Andrea Lutzu, dai presidenti dei Gremi dei Falegnami, Andrea Sanna, e dei Contadini Mario Perria, e dal presidente dell’Associazione cavalieri, Francesco Castagna.

@Petretto. @RIPRODUZIONE RISERVATA



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