Sorradile punta sulla qualità Dal cibo alla gestione dell’acqua

SORRADILE. Dall’orto di casa alla tavola per mangiare sano, risparmiare e contribuire, nel piccolo, a ridurre l’impatto che il trasporto delle merci ha sull’ambiente: sono i vantaggi che offre il...

SORRADILE. Dall’orto di casa alla tavola per mangiare sano, risparmiare e contribuire, nel piccolo, a ridurre l’impatto che il trasporto delle merci ha sull’ambiente: sono i vantaggi che offre il progetto “Qualità del cibo” sostenuto dall’amministrazione comunale per incentivare il ritorno alle piccole produzioni ortofrutticole destinate all’autoconsumo.

L’iniziativa dà ai residenti la possibilità di curare orti urbani o piccoli appezzamenti di terreno in zone campestri usufruendo dell’aiuto economico che il Comune concederà per l’acquisto di semi e piantine.

Per le piccoli coltivazioni interne all’abitato è previsto un bonus di 150 euro, che sale a 200 se essenze arboree e semenze sono destinate agli orti extraurbani. L’accesso all’incentivo è subordinato a un’istanza formale, che andrà inoltrata al Comune entro il 28 febbraio, e alla successiva presentazione di scontrini e ricevute fiscali che attestino la natura dell’acquisto.

L’iniziativa è figlia di quel processo di resilienza che l’amministrazione civica intende portare avanti per preparare la popolazione locale ai cambiamenti che interesseranno il pianeta nei prossimi decenni, e i cui effetti sono già visibili, come la prolungata siccità. Il borgo ha ospitato anche di recente incontri di esperti sull’argomento.

«L’azione rientra nel piano locale di adattamento ai mutamenti climatici – spiega il sindaco Pietro Arca aggiungendo che – non è l’unica che stiamo portando avanti in questo momento: ci muoviamo anche sul fronte dell’ approvvigionamento idrico per non dover affrontare un’estate difficile come quella passata».

Proprio ieri il Comune ha ricevuto da Abbanoa una comunicazione che attendeva e sollecitava da mesi: l’impegno a stanziare 250mila euro per realizzare un serbatoio intercomunale di accumulo e la condotta di adduzione che servirà le popolazioni di Sorradile e Bidonì.

«Il vecchio deposito sarà demolito e al suo posto ne installeremo uno da 200 metri cubi, dopodiché trasferiremo nell’abitato la cisterna da diecimila litri che il Comune fece costruire nel 2016 per sopperire almeno in parte a quella dismessa».

Nei prossimi giorni l’amministrazione locale invierà
al gestore unico del servizio idrico integrato la richiesta formale di trasferimento delle risorse e di affidamento dell’incarico di progettazione ed esecuzione dei lavori, che secondo le previsioni potrebbero andare in appalto entro maggio.

Maria Antonietta Cossu

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