Rumorosa e colorata, ieri la sfilata dei bambini

Bosa, Gioggia del Karrasegare apre le danze del carnevale sul Temo Domani pomeriggio si replica. Prevista la presenza di molti turisti

BOSA. La città del Temo si colora con le tinte forti del suo irriverente carnevale, grazie a carri e maschere che invadono le vie cittadine per la tradizionale sfilata di Gioggia de Karrasegare. Protagonisti i bambini e ragazzi delle scuole dell’infanzia, elementari e medie di Bosa e Suni, a cui si sono uniti altri gruppi organizzati. La speranza, autorizzazioni permettendo, è che si possa replicare lunedì mattina, considerato anche l’impegno nell’allestimento scenico. Un fiume di maschere ha attraversato ieri viale alberato, Lungotemo e lo storico acciottolato del Corso, questo lo scenario che fa da location alla inimitabile locale kermesse satirica. Dopo le polemiche dei giorni scorsi, sulle rigide norme imposte all’omologazione dei carri, tutto alla fine si è risolto. Anche se nelle vie del centro non è mancata l’ironia, con un gruppo che ospitava la parodia di sindaco e gentile consorte impegnati, con un folto gruppo di “tecnici” al seguito, a vigilare sulla sicurezza della manifestazione. Gli “avatar” si sono poi incontrati con il sindaco, quello vero, per un amichevole scambio di riflessioni sulla festa in corso. Colonna sonora della giornata la musica sparata a tutto volume dalle casse degli altoparlanti montate sui colorati semoventi, ma anche i tamburi del gioioso e colorato gruppo in costume medievale, ed i fiati al seguito del gruppo legato al progetto “Takabanda,” che grazie all’impegno di tanti bambini e ragazzi di elementari e medie è da qualche anno impegnato nell’allestimento di una vera banda musicale. Il lungo serpentone, come da tradizione locale, non ha solo sfilato tra le ali di cittadini e turisti, ma ha coinvolto il pubblico in scenette e rappresentazioni. Questa una delle caratteristiche del Carnevale di Bosa tra le più amate e apprezzate dagli ospiti. A garantire la sicurezza e l’ausilio medico nel percorso Carabinieri, Vigili Urbani, Barracelli ed i volontari del Comitato della Croce Rossa di Bosa, presente con due ambulanze. La sfilata si è solo formalmente conclusa ben oltre le 13 in piazza Monumento, perché molti hanno continuato muoversi tra le vie di Bosa dal pomeriggio fino a sera inoltrata. Altro appuntamento quello di sabato 10 febbraio dalle 15, quando le maschere sfileranno, si fa per dire, questa volta sul Temo, vicino allo storico ponte in trachite. Una prima assoluta che sembra già riscuotere attenzione
in città e oltre. «Arriveranno pullman da diversi centri dell’isola, che accoglieremo tutti con gioia” annuncia il presidente dell’Associazione Karrasegare ‘Osincu Tonio Casula, impegnato ieri mattina insieme ai soci nella particolare banda “musicale” con al seguito impensabili strumenti.

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