Sartiglia, class action: il Gremio dei contadini si chiama fuori

L’azione promossa da Meris nei confronti del questore dopo lo sciopero delle pariglie: Mario Perra smentisce l’adesione

ORISTANO. Proprio nel giorno in cui si registra un riavvicinamento tra i protagonisti della Sartiglia e il questore – Andrea Solinas per il Gremio di San Giuseppe e Antonio Giandolfi per San Giovanni componenti, come Giovanni Aliquò, della giuria di Su Marrulleri –, si registra un brusco dietro-front del presidente del Gremio dei contadini Mario Perra rispetto alla class action promossa dall’avvocato Cristina Puddu, segretario del movimento politico Meris, nei confronti del questore.

Il presidente del Gremio dei Contadini Mario Perria, infatti, non metterà la sua firma sotto la citazione per danni annunciata sabato mattina dal segretario nazionale di Meris nei confronti del questore Giovanni Aliquò per le vicende, avvenute domenica 11 febbraio durante la corsa alle stelle della Sartiglia organizzata dal suo Gremio, che avevano poi portato all'annullamento delle pariglie in via Mazzini. Lo ha reso noto nella tarda serata di ieri con un messaggio whatsApp di poche righe scritto in terza persona col quale "smentisce" di aver aderito anche solo a titolo personale all'iniziativa dell'avvocato Puddu e sostiene di essersi limitato a "esprimere il proprio apprezzamento per quanto in qualsiasi maniera verrà posto in essere al fine di accertare le effettive responsabilità per quanto è accaduto". Le cose sono andate diversamente. Il presidente Perria ha partecipato attivamente alla conferenza stampa tenuta dall'avvocato Puddu nel suo studio di via Cagliari e quando il legale ha invitato tutti gli oristanesi e tutti i sardi ad aderire alla sua iniziativa nei confronti del questore, del ministero dell'Interno e della Presidenza del Consiglio dei ministri ha dichiarato senza esitazione che sarebbe stato il primo a farlo perché il danno subito personalmente era stato grande."Quella Sartiglia vorrei ripeterla, mi deve ripagare tutta la festa" aveva detto riferendosi chiaramente al questore.

Ieri sera, intanto, almeno dodicimila persone hanno partecipato a Su Marrulleri, arrivato al 40esimo anno, e alle 24esima edizione del Carnevale interprovinciale. Un successo declinato nell’era dei controlli imposti dalla normativa ma che, proprio in base alla richiesta formulata dal sindaco Andrea Santucciu durante il vertice tra amministrazione, questore e prefetto, sono stati limitati per non creare pericolosi ingorghi a imbuto nel paese invaso dalle maschere e dai carri. Complessivamente, come previsto nella circolare Gabrielli, sono stati collocati 37 new jersey, quattro varchi per i mezzi di soccorso, e schierati 130 tra volontari e addetti antincendio grazie alla collaborazione delle associazioni Sea Scout, Protezione civile, barracelli, Oristano soccorso, Croce Rossa e un’associazioni di volontari di Riola Sardo. Il centro di Marrubiu è diventato una sorta di zona rossa, interdetta alle auto, misura necessaria per lo svolgimento della sfilata.

«Son soddisfatto, è stata una festa tranquilla, nessun ricovero dovuto a eccessi, alcolici soprattutto – ha commentato il sindaco Andrea Santucciu –. Una volta di più questo Carnevale ha dimostrato di essere un importante momento di allegria e un richiamo per i visitatori, che si sono potuti divertire in serenità». Alla sfilata
hanno partecipato sedici carri e quattro gruppi a piedi. Partecipazioni anche da Orani e da Castiadas. Ma erano migliaia i figuranti, le maschere, che fino a tarda sera hanno riempito le vie del paese. Oggi saranno resi noti i nomi dei carri vincitori.

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