Il sindaco di San Vero prosciolto dall’accusa di diffamazione

Luigi Tedeschi aveva criticato il predecessore Adelia Murru Al centro dello scontro i fondi per la solidarietà sociale

SAN VERO MILIS. Si è concluso con il non luogo a procedere il procedimento giudiziario contro il sindaco Luigi Tedeschi, intentato dall’ex primo cittadino Adelia Murru e da altri componenti della maggioranza che la sosteneva. La denuncia era scattata per diffamazione a mezzo stampa. Tutto era nato dalle dichiarazioni fatte da Luigi Tedeschi durante un’assemblea pubblica poi riportate dalla stampa, circa la cifra relativa al fondo di solidarietà sociale (inferiore, secondo Tedeschi, rispetto a quella reale) indicato nella formazione del bilancio approvato dall’amministrazione guidata da Flavia Adelia Murru.

Quest’ultima aveva ritenuto diffamatorie le dichiarazioni. «Nessuna volontà diffamatoria c’è stata da parte mia in quell’occasione – spiega l’attuale sindaco – ma soltanto la denuncia di una responsabilità politica attribuibile a chi ci aveva preceduti nell’amministrazione del Comune». Posizione ritenuta corretta dal giudice per le udienze preliminari che, durante l’udienza tenutasi ieri mattina a Cagliari, ha deciso che non ci fossero gli estremi per rinviare a giudizio Luigi Tedeschi, motivo per cui ha disposto il non luogo a procedere e il suo proscioglimento dall’accusa di diffamazione a mezzo stampa.

Per l’attuale sindaco la conclusione positiva della vicenda, per cui l’ex sindaca si era costituita parte civile assistita dall’avvocato Antonio Tola, assume un significato politico rilevante.

«Non sono mai stato preoccupato nel merito di una vicenda in cui, a mio giudizio, non si potevano ravvisare gli estremi del reato contestato – sottolinea Tedeschi –, ma a caldo mi viene da dire che sono molto contento. Non per quanto riguarda personalmente me, ma per il paese che non ha bisogno di questi metodi per andare avanti bensì di tranquillità e serenità. È e resterà questo l’unico obiettivo che io e la mia amministrazione continueremo a perseguire. Sono contento perché è crollato un castello accusatorio assolutamente privo di ogni valido supporto. Lo ripeto, io continuerò a pensare al bene di San Vero, il resto ha poca importanza. Ognuno ha il proprio modo per contestare politicamente. Evidentemente chi mi accusava ritiene che i problemi si risolvono rivolgendosi alla magistratura: metodo che certamente non fa bene alla comunità, che ha problemi ben più importanti e urgenti
da risolvere. Aggiungo soltanto che queste piccolezze non mi distrarranno dal proseguire nell’attività amministrativa programmata».

Luigi Tedeschi, nel procedimento che lo vedeva accusato del reato di diffamazione a mezzo stampa, era assistito dall’avvocato Federico Pinna.

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