Campagna irrigua vietata per i morosi del Consorzio

L’ente di Bonifica dell’Oristanese avvisa: niente acqua a chi non è in regola Domande per il servizio prorogate ad aprile, i crediti in riscossione sono 8 milioni

ORISTANO. Gli utenti morosi del Consorzio di bonifica dell’Oristanese dovranno regolarizzare la loro posizione tributaria e contributiva nei confronti dell’ente. Se non lo faranno, non accederanno ai servizi della campagna irrigua 2018. Avranno tempo fino all’8 aprile per presentare le domande, un termine portato eccezionalmente avanti proprio per consentire a chiunque di verificare la propria posizione. Così come in via straordinaria, il Consorzio terrà i suoi sportelli aperti anche alla sera, dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 17.30, a partire da giovedì 8 marzo (al mattino 8-13.45).

L’avviso stato pubblicato ieri mattina nel sito del Consorzio, e segue idealmente la politica di rigore avviata dal commissario Andrea Abis, volta al risanamento dell’ente e ad un miglioramento contenuto nel sito dei servizi agli utenti in una situazione di gravissimo disagio, dovuta intanto a un impressionante disavanzo, che l’accertamento straordinario dei conti ha quantificato in 12 milioni di euro, a fronte di almeno 8 milioni e mezzo di crediti in riscossione, parte dei quali destinati inevitabilmente a diventare sofferenze. È vero che attraverso la rendicontazione alla Regione, il disavanzo dovrebbe entro breve scendere in modo consistente (si calcola di almeno 5 milioni di euro), ma la strada per ridare stabilità al Consorzio è questa. Lo sforzo notevole è anche quello di aiutare gli utenti a uscire dalla morosità: non a caso sono state avviate le rateizzazioni, anche decennali. La stretta per i morosi che non dovessero regolarizzarsi riguarda anche i conduttori o gli affittuari di terreni i cui proprietari non dovessero trovarsi in regola. Mentre il termine per la regolarizzazione delle domande già oggetto di rinnovo automatico nella scorsa stagione irrigua, per i soli intestatari proprietari dei terreni purché non morosi, è fissato al 30 giugno 2018.

Per risanare l’ente, Abis ha messo in campo una vera e propria strategia che tra i suoi punti di forza ha la tecnologia. E così si metterà in campo anche un satellite per il controllo dei campi, mentre una squadra speciale si occuperà della sistemazione
di contatori in almeno due dei 35 distretti in cui è suddiviso il Consorzio, che si estende per 85mila ettari di cui 36mila infrastrutturati, e attraversa 26 comuni dell’Oristanese. Le domande irrigue sono circa 16mila, a fronte di circa 11mila ditte che chiedono l’irrigazione.

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