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Per l’obbligo vaccinale rush finale e lunghe file

Entro domani si dovranno presentare a scuola i certificati, ne mancano 3600 Agli sportelli di Oristano decine di persone. La protesta: indicazioni scarse

ORISTANO. Genitori (e nonni) in fila per poter ritirare i certificati delle vaccinazioni. Come era facilmente prevedibile, a poco tempo (la scadenza è fissata per domani, 10 marzo) dal termine per la consegna nelle scuole dei certificati (pare 3600 quelli che ancora non erano stati già presentati) che attestano le avvenute vaccinazioni obbligatorie per alunni e studenti, agli sportelli della Asl ieri si sono formate code interminabili. Qualcuno racconta che la media di attesa in fila nei corridoi è stata di un’ora e mezza, ma c’è chi (genitori che ad esempio, avevano chiesto permesso di assentarsi per un’ora dal lavoro e che poi si sono resi conto che i tempi si sarebbero ulteriormente allungati) ha desistito rinviando il ritiro all’ultimo giorno utile. E poi c’è stato chi, nonni e zii specialmente, che solo arrivati dinanzi allo sportello hanno scoperto che serviva una delega del genitore. «Ci ho impiegato tre ore, praticamente un’intera mattinata», racconta un nonno a dir poco esausto dopo un a mattinata trascorsa come spiega «a fare su e giù da un piano all’altro del palazzo alla disperata ricerca di un modulo di delega da poter compilare. Solo al terzo sportello, ho scoperto che di moduli prestampati non ce n’erano e che avrei dovuto procurarmelo “scaricandolo” dal computer – racconta l’anziano – allora sono tornato a casa di mia figlia che ha stampato e compilato il modulo, ma quando, dopo un’altra oretta di fila, ho scoperto che serviva una fotocopia del documento del genitore, quasi mi sono cascate le braccia. Così sono ritornato da mia figlia, ho preso la sua carta d’identità, lo fotocopiata e finalmente, a fine mattinata mi hanno consegnato il certificato di vaccinazione. Cosa costava darci informazioni completre e subito?» è la polemica conclusione dell’anziano.

Ma perché le file visto che comunque i genitori hanno avuto quasi sei mesi per regolarizzare la posizione dei loro figli, chiedendo per tempo le certificazioni o portandole alle scuole? Il fatto è che si è diffusa la notizia, infondata, che sarebbe stata la Assl a “dialogare” direttamente con i servizi scolastici, con un invio della documentazione di legge senza la necessità di richieste e,quindi di file. Ma così non è, o meglio, la notizia ha un fondamento di verità: alcune regioni, come la Lombardia, il Lazio e il Veneto, hanno adottato una procedura semplificata con l’istituzione di anagrafi vaccinali. I nominativi dei bambini in regola sono inviati telematicamente alle scuole. Ma questa procedura non si applica nell’isola. Il termine per la presentazione dei certificati scade domani. Dopo,
entro il 20 marzo, i dirigenti scolastici segnaleranno alle Assl i nomi dei bimbi non ancora in regola. I loro genitori saranno contattati. Sono previste multe per gli inadempienti, mentre i bambini fino a sei anni non vaccinati potranno essere esclusi dalle scuole materne e dai nidi.

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