Marciapiedi nuovi, ma meno strisce blu

In via Figoli sono sparite diverse aree destinate alle auto e non sono state rimpiazzate

ORISTANO. Non solo tagliando di cortesia o applicazione Esay park. I problemi del servizio di sosta a pagamento sono parecchi e parecchie saranno le grane da affrontare nei prossimi mesi. L’appalto è infatti in scadenza e andrà rinnovato con una nuova gara, altrimenti resterà in vigore quello attuale che sarà garantito tramite una proroga – sempre che la ditta Sis accetti tale opzione –. In realtà, nonostante le promesse di cambiamento repentino e di miglioramento del servizio, tutto sembra essere rimasto come ai tempi della giunta Tendas tanto che oggi le risposte dell’assessora Pupa Tarantini sulla questione del tagliando di cortesia paiono le stesse che fornivano i suoi predecessori Filippo Uras e Gianluca Mugheddu. Evidentemente non era così semplice arrivare all’introduzione del diversivo alla multa che invece scatta ora nel momento in cui l’automobilista poco puntuale non rinnovi il pagamento ed esponga il tagliando.

Allo stesso tempo è cambiata la geografia del centro storico, perché ultimamente sono stati ampliati i marciapiedi di via Figoli. Questa operazione di abbellimento avrebbe dovuto portare come conseguenza quella di trovare nuove aree da destinare al parcheggio a pagamento, ma ciò non sembra essere avvenuto né sono state date comunicazione di avvenuti cambiamenti. Così gli automobilisti rimangono al momento con meno spazi a disposizione nel centro storico.

Contestualmente sembra tramontata definitivamente l’idea dell’ex sindaco di aprire un varco da via Cagliari verso via Duomo passando attraverso gli spazi della curia arcivescovile. La mossa avrebbe consentito di raggiungere con facilità via Duomo dal parcheggio multipiano di via Carducci, ma dopo i primi tentativi legati a un finanziamento regionale e le immancabili polemiche, il progetto sembra essere destinato a finire nel cassetto.

Allo stesso modo, dalle recenti dichiarazioni fatte in consiglio comunale, non sembrano esserci all’orizzonte programmi particolari
sulla tanto odiata zona a traffico limitato. In teoria esisterebbe già in forma blanda, ma bisognerebbe capire quanti automobilisti ne rispettino i dettami. Di fatto, l’area classificata come tale appare aperta al traffico dei veicoli come qualsiasi altra strada senza limitazioni.

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