Abbasanta approvato il bilancio di previsione

ABBASANTA. Un bilancio in regola dal punto di vista contabile, carente sul piano degli interventi. È la sintesi del giudizio espresso dall'opposizione sul documento finanziario che orienterà l'attivi...

ABBASANTA. Un bilancio in regola dal punto di vista contabile, carente sul piano degli interventi. È la sintesi del giudizio espresso dall'opposizione sul documento finanziario che orienterà l'attività amministrativa nel corso del 2018, approvato a maggioranza venerdì.

«Non è sufficiente per il rilancio del paese. Per la sistemazione delle strade e il decoro urbano le cifre sono limitate, l'illuminazione è carente, inoltre manca la condivisione delle scelte», ha detto la capogruppo Marilena Santona sollecitando il coinvolgimento delle categorie economiche e sociali del paese attraverso lo strumento del bilancio partecipativo. «È uno strumento che richiede sacrificio e impegno ma a nostro avviso è un atto dovuto», ha concluso Santona. Secondo il gruppo di governo locale mancano le condizioni oggettive per praticare questa soluzione.

«Bisogna che si presti a essere partecipativo ma il bilancio armonizzato è tutto fuorché partecipativo. E' piuttosto a marcia impositiva, che imbriglia lo schema di manovra amministrativa in un meccanismo rigido», ha sottolineato Gian Valerio Sanna parlando di spazi di manovra ridotti sul fronte degli investimenti, della limitata capacità a fare nove assunzioni, dei vincoli alla parte corrente o alla spesa sociale. Ironica la replica del sindaco. «Mi aspetterei che fossero state avanzate proposte sulle azioni e sugli interventi da mettere in campo per rilanciare il paese, però bilancio alla mano, con i soldi che ci sono. Se si chiede questo tipo di bilancio la partecipazione dovrebbe partire anzitutto da chi è stato chiamato a rappresentare il cittadino», ha commentato Stefano Sanna aggiungendo che il coinvolgimento della collettività è stato cercato in molte occasioni, anche se non sempre con il riscontro sperato. Il documento contabile presentato dall'assessore delegato Alessandro Cabras prevede entrate e uscite su 6,3 milioni. Tra le varie voci compaiono i 121mila euro per il risanamento idraulico, 28mila euro per la manutenzione di strade campestri e 40mila per quelle urbane, 150mila euro degli spazi finanziari concessi dallo Stato per il completamento di via Tola e per la sistemazione del piazzale antistante la scuola di via Garibaldi. Sempre per la viabilità, il Comune ha chiesto alla
Regione la concessione di uno spazio finanziario dell'importo di 110mila euro. L'obiettivo è di mettere mano alla disastrata strada provinciale in corrispondenza delle vie Spanu e Marconi e poi chiedere la restituzione delle somme spese all’ente intermedio. O almeno provarci.(mac)

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