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Tempi lunghi per la concessione mineraria

Fordongianus, carotaggi non prima di giugno anche se il consiglio accelerasse le procedure

FORDONGIANUS. L’amministrazione locale punta a ottenere una concessione mineraria tutta sua per sfruttare le risorse idriche del sottosuolo, ma la sua volontà non basta. Per legge non ci deve essere «una espressione dell'intesa», contemplata dalla normativa regionale. L'adempimento compete al consiglio comunale, che si riunirà il 30 marzo per ratificare la volontà di procedere con la ricerca geomineraria eventualmente autorizzata dalla Regione.

A dicembre la giunta aveva trasmesso all'assessorato all'Industria gli esiti dello studio preliminare e la richiesta del permesso di ricerca di acque termominerali e ultimamente ha espletato le procedure per pubblicare l' istanza nel Buras e recepire eventuali osservazioni.

Di recente, inoltre, la giunta comunale ha inserito in bilancio le somme per finanziare l'operazione spalmando 50mila euro nelle annualità 2018-2019.

Il passaggio in consiglio delle dichiarazioni d'intenti sulla ricerca sotterranea è un'ulteriore formalità.

«Siamo costretti a farlo perché nel piano urbanistico di Fordongianus non esistono riferimenti a concessioni minerarie o cenni alla regolamentazione delle ricerche», ha spiegato il sindaco Serafino Pischedda.

«Il Comune deve dichiarare il suo intendimento e che questo non confligge con il programma amministrativo. E' una ridondanza, ma senza questo passaggio l'iter burocratico richiederebbe altri sessanta giorni e per quanto possibile vogliamo accorciare i tempi».

Anche nell'ipotesi di un beneplacito da parte della Regione, tuttavia, i tempi della burocrazia non permetterebbero di avviare gli scavi prima di giugno. Nello studio condotto dai geologi incaricati dall'ente locale sono segnalati una decina di ipotetici punti di emungimento sparsi dentro e fuori il centro abitato, ma l'ordine delle priorità sarà stabilito solo più avanti e sulla base di possibili indicazioni che potrebbero arrivare dalla Regione o dalla Sovrintendenza. Il quadrilatero in cui dovrebbero essere eseguiti i fori spia è delimitato a Nord-Ovest dai bagnetti termali del 1800, a Nord-Est dal ponte romano, nel perimetro esterno della piazzetta confinante con l'area di servizio, a Sud-Est dalla strada che dall'abitato si snoda nell'area a monte del cimitero, in corrispondenza del ponte sul rio Mannu.

La parte sud-occidentale confina invece con il tratto della statale 388 che da Fordongianus conduce a Villanova Truschedu.

Maria Antonietta Cossu