Francesco Pruneddu, il food blogger trionfa al “Cucina Blog Award”

Con il suo profilo Instagram ha conquistato il primo posto nel concorso del Corriere della Sera

ORISTANO. Le sue foto fanno venir voglia di realizzarle, quelle ricette. Immagini nitide, piani spettacolari, colori vivi al punto che quei piatti quasi parlano. Francesco Pruneddu, figlio tonarese d’arte, è riuscito a unire le sue passioni: la cucina e la fotografia. Matrimonio riuscitissimo, al punto da sbaragliare i concorrenti del “Cucina Blog Award”, l’iniziativa del Correre della Sera per scovare i migliori profili di chi racconta il cibo sul web. Quattro le categorie concorrenti Blog Healthy, Wine&Spirits, Scrittura e profilo Instagram.

Francesco Pruneddu ha partecipato a quest’ultima, scelto da una giuria di 26 esperti tra giornalisti, fotografi e food writer e stilisti che hanno selezionato oltre settemila candidature, e ha vinto nella sua categoria con il suo profilo Instagram, @ch_ecco , ricco di quasi 40mila utenti.

Una foto di Francesco Pruneddu
Una foto di Francesco Pruneddu

Nel suo profilo si possono vedere, e la voglia di sperimentare arriva subito, quattro ricette, tutte di dolci; un ballo con la Pavlova (un tutù leggero di meringa e piroette di panna); Kouglof (mandorle e uvetta dalla Alsazia alla Sardegna); crostata di mele e cannella e da ultimo la galette ai mirtilli. Ogni ricetta presenta un commento, breve ma esaudiente, gli ingredienti e tante foto che testimoniano facilmente ogni passaggio della preparazione.

E sono proprio le foto, risultato di ore passate a trovare la luce migliore, a fare da cornice al suo profilo, venerdì sera premiato in una cerimonia ll’Unicredit Pavillon in piazza Gae Aulenti a Milano, durante la due giorni dedicata al cibo promossa dal Corriere della Sera. Francesco nel suo profilo ammette che «la food photography da me intesa non deve limitarsi a mostrare la bellezza delle pietanze ma deve essere veicolo di racconto, allo stesso modo di un paesaggio o di un monumento. Amo fotografare gli oggetti, creare still life, giocare con le ombre e le luci che scivolano sul mio tavolo; accosto il cibo ai fiori perché la fusione dei loro profumi crea la giusta atmosfera. Credo che il segreto del successo di una fotografia derivi anche dall’inserire elementi che raccontino l’autore. È questo che faccio», spiega il blogger che di professione è il responsabile della comunicazione del Consorzio Camù, che a Cagliari gestisce quattro centri comunali d’arte.

«Però fotografare il cibo è la mia grande passione», sottolinea. «Serve a raccontare un popolo, una civiltà spesso in maniera più efficace di tante altre. Ogni volta che mi capita di fare un viaggio, non mi limito a fotografare i luoghi, ma anche il cibo, e non c’è sorpresa più bella che trovare e immortalare chef stellati impegnati nella preparazione di piatti poveri». (g.cen.)

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