Terme romane nuovi finanziamenti per Fordongianus

Il Comune punta a valorizzare la zona archeologica Fondi ministeriali per il restauro e per ulteriori scavi

FORDONGIANUS. C'è un filo conduttore che accomuna il passato, il presente e si spera il futuro di Fordongianus: il termalismo. E se nella Forum Traiani al massimo del suo fulgore questo aspetto si legava a esigenze terapeutiche e alla cura del corpo, oggi è anche attrattiva turistica e per il domani si candida a diventare il più importante motore di sviluppo del territorio. Inseguendo questi obiettivi il Comune ha appena portato a casa due risultati importanti: un investimento sul sito romano del valore complessivo di oltre mezzo milione di euro e l'approdo in Commissione regionale delle due proposte di legge sul riordino del settore termale nate dietro la spinta propulsiva delle municipalità riunite nel Sistema termale sardo. Per finanziare il progetto di restauro del bene archeologico simbolo del paese erano state percorse due strade: la richiesta dell'intervento diretto della Sovrintendenza e la partecipazione del Comune al programma di ripartizione dei fondi dell’8 per mille. Attivando due canali distinti la giunta fordongianese confidava di avere più frecce al proprio arco ma con la realistica convinzione di centrare al massimo un obiettivo su due, invece entrambi i tentativi sono andati a buon fine. La presidenza del Consiglio trasferirà nelle casse dell'ente locale 340mila euro, mentre il contributo di circa 200mila euro ottenuto dalla Sovrintendenza tramite la partecipazione a un bando ministeriale sarà gestito dallo stesso ente di tutela. Le risorse avranno comunque un'unica destinazione, e cioè il consolidamento e il restauro delle terme romane e una piccola tornata di scavi nello stesso perimetro volta a indagare l'originaria funzione del cosiddetto “Ninfeo Taramelli”. Il duplice successo colto sullo stesso terreno ha sorpreso gli stessi amministratori, ma solo fino a un certo punto. «È un risultato importantissimo – ha commentato il sindaco Serafino Pischedda – mi permetto di dire che quest'amministrazione ha mire specifiche sulla valorizzazione di Fordongianus e della sua immagine. Alle coincidenze credo poco e se i risultati arrivano è perché ci sono delle idee, perché si lavora a un disegno preciso che punta a trarre il massimo dal potenziale di questo territorio». Sulle sue risorse capitali il Comune non intende lasciare nulla al caso e con lo stesso criterio ha portato avanti le rivendicazioni sul termalismo, appena prese in esame dalla commissione all'Industria. Al vaglio dell'organismo consultivo ci sono i due disegni di legge (primi firmatari Antonio Solinas e Attilio Dedoni) che poggiano sulle proposte fatte dai sindaci di Fordongianus, Sardara, Benettutti, Bultei, Viddalba e Santa Maria Coghinas. «È un primo passo, ora speriamo che l’iter arrivi fino in fondo così da avere una legge più moderna che consenta anche ai Comuni di sfruttare appieno una risorsa che in altre regioni ha voluto dire sviluppo», ha sottolineato Pischedda. In attesa di un'evoluzione l'amministrazione si sta muovendo autonomamente
con la richiesta di un permesso di ricerca mineraria. Ieri il consiglio ha preso atto della volontà politica di ottenere una concessione. «L’abbiamo ribattezzata “Fordongianus-Terme" perché Fordongianus è le terme. Aspiriamo al fatto che in futuro questo divenga un binomio perfetto».

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