L’amminoacido rende famoso lo studente

Seneghe, pubblicata nella rivista scientifica Plos-One la ricerca del futuro biologo Mariano Mastinu

SENEGHE. A luglio conseguirà la laurea magistrale in Biologia cellulare molecolare. È Mariano Mastinu, ricercatore seneghese di 23 anni, che a fine marzo ha firmato un importante articolo, scritto in inglese, lingua usata per le pubblicazioni scientifiche internazionali. Non a caso l’articolo sulle peculiarità della A-Arginina è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista Plos-One. «La pubblicazione – spiega Mariano Mastinu – mi ha regalato una grandissima soddisfazione. Tuttavia sono perfettamente consapevole di avere ancora molta strada da fare. Intanto guardo alla prossima tappa da raggiungere, che è il conseguimento della laurea magistrale in Biologia cellulare molecolare».

La pubblicazione, esito della ricerca da lui eseguita, insieme a Gloria Dessì e Francesco Meloni con la supervisione della professoressa Iole Tomassini Barbarossa, non ha modificato neppure di una virgola i suoi orizzonti. Mariano, consapevole dei propri mezzi, con molta umiltà guarda avanti e pensa a continuare i suoi studi e a raggiungere il prossimo obiettivo, che è la laurea magistrale. Un percorso formativo perfettamente regolare che, una volta concluso, gli aprirà diverse strade. E la ricerca è solo una di quelle.

«Dopo la scoperta della funzione esercitata dalla A-Arginina, un amminoacido che fa parte delle componenti salivari, nella diversa percezione dei gusti principali, in questo caso dell’acido oleico – spiega – vorrei continuare a fare ricerca, ma anche progettare e realizzare un’attività imprenditoriale che si occupi della programmazione dei sistemi di analisi gustative». Un progetto ambizioso, ma non irrealizzabile, al quale il giovane biologo seneghese sta già lavorando d’intesa con l’ateneo cagliaritano. «Con l’Università – dice – sto lavorando a un progetto che punta alla realizzazione di uno strumento capace di effettuare l’analisi gustativa. Si tratta di un apparecchio che, servendosi di un elettrodo posto sulla lingua, fornisce un’analisi dettagliata della percezione gustativa. Lo strumento potrebbe trovare applicazione anche nel campo della diagnosi precoce su alcuni tipi di neoplasie e di malattie neurodegenerative come il Parkinson e l’Alzheimer».

Un dispositivo capace di prevenire l’insorgenza delle patologie prima che queste si manifestino, in chiave
futura, rappresenta certamente un importante traguardo nel campo biomedico. «A breve potrebbe essere una realtà – conclude Mariano Mastinu –. Un semplice esame effettuato sulla percezione gustativa, ci rivelerà quali cibi, potenzialmente pericolosi per la nostra salute, sono da evitare».

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