bonarcado 

Alla riscoperta delle antiche varietà di frutta

BONARCADO. Ci sono produzioni che hanno caratterizzato il divenire di varie aree agricole della provincia ma, che non hanno mai trovato una dimensione economica e commerciale, in quanto ridotte ad...

BONARCADO. Ci sono produzioni che hanno caratterizzato il divenire di varie aree agricole della provincia ma, che non hanno mai trovato una dimensione economica e commerciale, in quanto ridotte ad integrazione delle scorte alimentari familiari. Gradualmente nel tempo sono scomparse o sono state trascurate, fino alla perdita di alcune varietà colturali e tipicità. Varietà come la pera “Camusina” che non necessitano di una coltivazione razionale intensiva ma che può essere praticata nelle aree marginali, della collina e pedemontane. La Coldiretti, con la collaborazione dei Comuni di Bonarcado, Paulilatino, Fordongianus e Neoneli, Abbasanta e Sedilo, l’ Associazione Slow Food Terre oristanesi e della sede di Nuraxinieddu del CNR, prosegue nel progetto di salvaguardia-recupero e valorizzazione delle Biodiversità nelle varietà di pero locali. Ieri, a Bonarcado si è tenuta una giornata di innesto, che si replicherà oggi a Paulilatino, con un gruppo di minori non accompagnati provenienti dal Gambia. Ieri sono stati invece gli studenti dell’Istituto agrario
Don Deodato Meloni di Nuraxinieddu, guidati dalla professoressa Anna Laura Canetto, gli ospiti dell’iniziativa. «Un progetto che si propone come uno strumento di sviluppo dei territori a forte spopolamento», ha commentato spiegato Giovanni Murru, presidente provinciale di Coldiretti.

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