Ardia, sì ai test ma niente antidoping

Il questore dà ragione al sindaco di Sedilo: «È una manifestazione religiosa ma faremo i controlli per alcol e droga»

SEDILO. «Ha ragione il sindaco, tecnicamente le sue considerazioni sono ineccepibili». A qualcuno sembrerà un triplo salto mortale rovesciato, visto che le parole sono quelle del questore Giovanni Aliquò, ma è egli stesso a chiarire immediatamente il perché delle differenze tra l’Ardia e la Sartiglia. «Quello che si svolge a Sedilo è effettivamente un evento religioso a partecipazione volontaria e non può quindi essere equiparato alla giostra di Oristano», spiega il questore che commenta così le frasi del sindaco del paese dell’Ardia, Salvatore Pes, che giusto ieri aveva dichiarato che i controlli antidoping, così com’erano stati effettuati alla Sartiglia, non erano il vestito giusto per la discesa a cavallo in onore di San Costantino.

La presa di posizione non mancherà di generare nuove polemiche nella città di Eleonora, ma il ragionamento di Giovanni Aliquò è alquanto chiaro: «C’è una differenza notevole tra le due manifestazioni, questo però non significa che non ci siano prescrizioni particolari da rispettare per l’Ardia. Anche a Sedilo, dove comunque valgono le prescrizioni della legge Martini». Ciò significa che ci saranno il narco test e l’alcol test, ma non un vero e proprio controllo antidoping in stile Tour de France come era accaduto per il carnevale oristanese.

Come e quando verranno effettuati questi controlli è questione ancora tutta da stabilire, quel che è certo è che ci saranno. «In manifestazioni del genere il binomio cavallo-cavaliere è inscindibile – prosegue Giovanni Aliquò –. Così come vengono effettuati dai veterinari i controlli sulle condizioni di salute dell’animale, è indispensabile che chi lo monta sia assolutamente in grado di farlo. Se dev’essere idoneo il cavallo, perché non dev’essere idoneo il suo cavaliere? Tanto più che l’Ardia è una prova molto difficile, un tempo si sarebbe detto per veri uomini oggi diciamo per cavalieri bravi e coraggiosi. Poco importa siano uomini o donne, l’importante è che si salvaguardi il principio che devono esserci i controlli. Sono anche certo che non ci saranno problemi e che tutti supereranno i test come accaduto a Santu Lussurgiu».

Qui si chiude il discorso che verrà riaperto nei prossimi incontri con l’amministrazione comunale di Sedilo e con gli organizzatori
dell’Ardia la quale poi si becca anche l’encomio dello stesso questore sulla sicurezza: «Già lo scorso anno c’è stata una svolta storica in tal senso, per cui partiamo da una base solida. Ci sono alcune cose da affinare, ma non ci saranno difficoltà perché il sistema ormai è maturo».

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