Appalto d’igiene urbana a rischio proroga

Interpellanza del consigliere Puddu: «Dalla giunta nessun indirizzo al dirigente. Scadenza a ottobre»

ORISTANO. Ottobre sembra lontano, in realtà è assai più vicino di quanto si possa pensare. Alla scadenza dell’appalto per il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti mancano, giorno più giorno meno, sei mesi che non sono un’eternità soprattutto quando di mezzo ci sono questioni di appalti pubblici e di conseguente burocrazia da sbrigare. Anzi, sei mesi appaiono il tempo minimo indispensabile perché il Comune riesca a chiudere la pratica in tempo. Nel caso in cui non ci riuscisse si andrebbe in proroga consentendo alla ditta che già lo gestisce, di proseguire con il servizio. E proprio questo è il dilemma che, con tempestivo anticipo, si pone il consigliere comunale Peppi Puddu (Udc) che ha presentato un’interpellanza per capire quali siano le intenzioni della giunta Lutzu che sin qui, sulla materia dell’appalto per il servizio di igiene urbana, è stata alquanto silente.

La situazione è comunque più complessa rispetto a quella legata a una semplice per quanto importante scadenza. I dubbi del consigliere Peppi Puddu scaturiscono da un atto della giunta Tendas, madre dell’appalto tuttora in vigore. Nella precedente consiliatura fu infatti adottata una decisione con la quale veniva dato al dirigente l’indicazione di prevedere una proroga. La prima domanda è dunque: esiste quella proroga oppure a fine ottobre ci sarà bisogno di una nuova gara?

La risposta dovrebbe essere la seconda, perché la giunta Tendas non diede seguito a quell’idea, ma ovviamente serve che chi oggi amministra confermi ciò pubblicamente. Accantonato questo aspetto, c’è bisogno di chiarire se la nuova giunta sarà davvero in grado di far partire il nuovo appalto il 1° novembre oppure se si sceglierà la più comoda scorciatoia della proroga che leverebbe le castagne dal fuoco. Per chi è a digiuno di gare d’appalto – questo è tra l’altro l’appalto per eccellenza del Comune, quello che costa più caro – sei mesi sembrano un tempo lunghissimo. In realtà sono un soffio perché tra predisporre la gara, bandirla, valutare le offerte, affidare il servizio e farlo partire passa moltissimo tempo. In mezzo anno si potrebbe ovviare al problema, ma bisogna correre e al momento la giunta Lutzu non sembra averne intenzione.

L’interpellanza evidenzia come dagli amministratori non siano stati ancora
dati gli indirizzi al dirigente che deve poi “confezionare” il nuovo appalto con le indicazioni che provengono proprio dalla parte politica. Ad aprile, forse, si può già lanciarsi in pronostici. Difficilmente al 1° novembre Oristano e le frazioni avranno il nuovo appalto. (e.c.)

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