Tredici giorni alla ricerca della verità

Dal 1° al 13 maggio il Festival della Comunicazione. Teologi, filosofi e comici parlano di “Fake news e giornalismo di pace”

ORISTANO. Nel mondo delle notizie false la via della comunicazione è anche la rotta verso la verità e la libertà. In un mare sconfinato fatto di informazioni, arriva la bussola del Festival della Comunicazione che dal 1° maggio fa tredici come le edizioni che, con quella oristanese, saranno state organizzate. Da martedì prossimo sino a domenica 13, i pensieri, le parole, il dialogo, l’ascolto diventano protagonisti in mezzo a tanti esperti. A organizzare le giornate sarà l’arcidiocesi di Oristano sotto la spinta dei promotori del festival ovvero la Società San Paolo e le Figlie di San Paolo. Accanto all’arcivescovo Ignazio Sanna e al responsabile della comunicazione per l’archidiocesi arborense, don Paolo Baroli, a presentare l’iniziativa è stata suor Cristina Beffa, suora di San Paolo che è partita da una domanda: «Dove cammina la gente? Verso quale meta?».

La risposta la daranno gli eventi e gli ospiti quotidiani di ciascuno di essi. L’esordio è sul sulco della tradizione. La Chiesa non rinuncia al pellegrinaggio di che dalla basilica del Rimedio a Donigala porta alla chiesa di Bonacatu a Bonarcado.

Dopo l’esercizio del fisico, mercoledì inizia quello per la mente. L’arcivescovo avrà di fronte a sé un interlocutore alquanto famoso. Con il teologo Vito Mancuso, autore di numerose pubblicazioni filosofiche, si confronterà su “La verità vi farà liberi”, tema proposto da Papa Francesco per la 48ª Giornata mondiale della comunicazione. Il secondo (doppio) appuntamento è con don Maurizio Patriciello, prete in prima linea nella Campania della Terra dei fuochi. Sarà intervistato su “Seguire la verità: informazione di pace” dal professore Stefano Pinna e dal giornalista Celestino Tabasso sul dramma dell’inquinamento nella “Terra dei fuochi”. Il cinema Ariston, venerdì prossimo alle 21, accoglie invece il comico Giacomo Poretti col suo monologo “Le notizie nascono sotto i cavoli”. Il sabato invece si fa in musica con il concerto in cattedrale “Sonos in sa Domo de Deus” di cui saranno protagonisti Gianbattista Longu, Laura Spano, il Coro voci bianche Don Bosco di Arborea, Roberto Tangianu, Gianni Andrea Puddu e il Coro Ghentiana di Ruinas, presentati da Giuliano Marongiu.

Domenica 6 è giorno di preghiera e di sport con la collaborazione del Centro Sportivo Italiano: i giovani che si cimenteranno in varie attività oltre ad ascoltare i racconti di viaggio di Nicola Melis, ideatore del “Cammino 100 Torri”. Avanti ancora con le “Nuove frontiere del giornalismo: il web”. Alla tavola rotonda partecipano sacerdoti, giornalisti e docenti: Giampaolo Atzei, Adriano Bianchi, Vincenzo Corrado, Andrea Pala e Marco Deriu. Martedì 8 ancora il De Castro ospiterà l’incontro con gli studenti “L’arte delle fake news e le fake news nell’arte” con Roberto Cossu, Giorgio Giorgetti e Luca Foschi. “Le relazioni familiari nell’era delle reti digitali” hanno come relatori don Francesco Mariani e Francesco Belletti, mentre mercoledì 9 “Bufale e false notizie” sono al centro degli interventi di Luca Mastinu e Stefano Pilia. Nello stesso giorno, intervistato da Roberto Petretto il giornalista Marco Piras parlerà del suo libro “Chiesa di carta: settimanali diocesani e conversione digitale”. Ottavio Olita e Marcello Marras raccontano invece cosa sia “Comunicare per crescere”, mentre di “Chiesa, media e comunicazione” parleranno Francesco Ognibene, don Antonio Rizzolo e Francesco Zanotti. E comunicare vuol necessariamente chiamare in causa la stampa così Tonio Dell’Olio, il direttore della Nuova Sardegna Antonio Di Rosa, Fulvio Scaglione e Francesco Birocchi, presidente dell’Ordine dei giornalisti, raccontano il “Giornalismo per la pace”. Sabato 12 evento particolare con lo chef Paolo Palumbo e il dj Andrea Turnu intervistati da Nicola Pinna.
Entrambi affetti da sclerosi leterale amiotrofica faranno capire cosa significhi “Comunicare oltre ogni barriera”. L’ultimo appuntamento è per domenica 13 con la messa celebrata da monsignor Giovanni D’Ercole e il musical “Chida Santa: rappresentazione della Passione di Cristo”.

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