Sa Die de sa Sardigna, tutti a scuola

Santu Lussurgiu, Cuglieri, Bonarcado e Seneghe celebrano in classe la giornata

SANTU LUSSURGIU. L’Istituto scolastico di Santu Lussurgiu, con Cuglieri, Bonarcado e Seneghe, che vi fanno capo, dice no alla sospensione scolastica nella giornata di festa regionale del 28 aprile, Die de sa Sardigna. Questa scelta scaturisce non perché non si voglia dare rilevanza ad una data importante per la Sardegna, ma semplicemente perché si vuole favorire delle iniziative celebrative diverse. La scelta nasce dal fatto che lo stesso paese di Santu Lussurgiu diede i natali ad attivisti dei movimenti angioini. «Ci auguriamo che questa scelta, controcorrente rispetto alla consueta giornata di vacanza, sia elemento vincente per diffondere non soltanto le conoscenze sulla celebrazione, ma soprattutto i valori che dalla storia sono scaturiti» spiegano dalla scuola. Le date del 27 e 28 saranno dedicate ad attività diverse in ogni paese; ad iniziare da un gemellaggio tra Santu Lussurgiu e Bono, con il quale saranno visti due video riguardanti Giomaria Angioy e don Michele Obino, lussurgese attivo durante i moti antifeudali; saranno poi coinvolti tutti gli ordini e i gradi dei plessi dell’Istituto dove sarà possibile assistere alla relazione finale di alcuni importanti lavori svolti dai ragazzi che riguardano le tradizioni della propria comunità,
ma naturalmente uno sguardo verrà dedicato alla riscoperta della storia sarda e dell’importanza della celebrazione della festività nota come sa Die de Sa Sardigna e del personaggio storico, patriota, rivoluzionario del Regno di Sardegna, Giomaria Angioy.

Angelica Manca

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