Dal Rimedio a Bonarcado pellegrinaggio di fede

Al via il Festival della Comunicazione con lo slogan: “La verità vi farà liberi” Domani primo dibattito tra l’arcivescovo Sanna e il teologo Vito Mancuso

ORISTANO. Si svolgerà questa mattina dalle 7 il pellegrinaggio Rimedio - Bonarcado, che tempo permettendo dovrebbe vedere protagonisti migliaia di fedeli che invocando la compatrona della Diocesi, attraverseranno in un percorso di 24 chilomwetri i paesi di Massama, Zeddiani , San Vero Milis e Milis, accolti dalle comunità parrocchiali, prima di raggiungere Bonarcado dove l’arrivo, tenendo presente anche le non ottimali condizioni meteo previste, è previsto per le 13,30 circa).

Dopo il pranzo al sacco, la giornata proseguirà con video, esecuzioni musicali e canti. Il pellegrinaggio si concluderà con la celebrazione dell’Eucaristia presieduta dall’Arcivescovo Ignazio Sanna nella basilica di Santa Maria alle 16.

Domani invece prenderà il via il Festival della Comunicazione 2018 promosso dalla Diocesi.

“La verità vi farà liberi” è il tema del dibattito che vedrà confrontarsi due teologi di fama internazionale: l’arcivescovo Ignazio Sanna e Vito Mancuso. Appuntamento domani alle 18 presso l’Auditorium San Domenico, in via Lamarmora 3.

Monsignor Sanna, Arcivescovo Metropolita di Oristano dal 2006, è componente della Pontificia Accademia di Teologia e presidente della Commissione Episcopale della CEI per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi e del Comitato per gli studi superiori di teologia e di scienze religiose.

Vito Mancuso, teologo e docente universitario, dal 2009 collabora con il quotidiano La Repubblica. Il suo pensiero è oggetto di discussioni e polemiche per le posizioni non sempre allineate con le gerarchie ecclesiastiche, sia in campo etico sia in campo dogmatico. Il suo ultimo libro è “Il bisogno di pensare”.

Il confronto tra Sanna e Mancuso si pone sul piano della riflessione teologica. A partire dal tema centrale proposto da Papa Francesco per la 48a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, i due relatori dialogheranno sulla centralità della verità e della libertà intese in senso teologico.

Come ha scritto Papa Francesco «il più radicale antidoto al virus della falsità è lasciarsi purificare dalla verità. Nella visione cristiana la verità non è solo una realtà concettuale, che riguarda il giudizio sulle cose, definendole vere o false. La verità non è soltanto il portare alla luce cose oscure, “svelare la realtà”, come l’antico termine greco che la designa, aletheia (da a-lethès, “non nascosto”), porta a pensare. La verità ha a che fare con la vita intera. Nella Bibbia, porta con sé i significati di sostegno, solidità,
fiducia, come dà a intendere la radice ‘aman’, dalla quale proviene anche l’Amen liturgico. La verità è ciò su cui ci si può appoggiare per non cadere. In questo senso relazionale, l’unico veramente affidabile e degno di fiducia, sul quale si può contare, ossia “vero”, è il Dio vivente.

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