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Comunali, Nughedu e Boroneddu verso le riconferme

Elezioni, Il sindaco Mura insegue il secondo mandato mentre Fabrizio Miscali si propone per la quarta volta

NUGHEDU SANTA VITTORIA. A pochi giorni dalla presentazione delle liste i giochi sembrano fatti nei comuni dell'Alto Oristanese chiamati al voto. A Nughedu Santa Vittoria si profila una corsa in solitario per Francesco Mura, che insegue il secondo mandato. Stesso scenario a Boroneddu, con il sindaco uscente Fabrizio Miscali che si propone all'elettorato locale per la terza volta consecutiva. A Soddì spunta una coalizione che potrebbe subentrare al commissario straordinario Graziella Madau, in carica da un anno. La compagine che si sta formando su impulso di Greta Pes, giovane laureata del posto, è composta da esordienti e da persone più mature che hanno già avuto un coinvolgimento nell'attività amministrativa locale. Un candidato ufficiale alla carica di sindaco ancora non c'è, ma le riserve saranno sciolte al più tardi fra lunedì e martedì.

A Nughedu Santa Vittoria si cambia registro e, per la prima volta in tanti anni, scende in campo una sola compagine elettorale. Nella squadra di Francesco Mura è riconfermata l'intera giunta e il 90 per cento del gruppo di maggioranza, rafforzato con l'innesto di nuove leve. L'obiettivo del leader è di proseguire sulla strada tracciata in questi anni dando concretezza ai programmi di medio e lungo termine. «Ritenersi appagato del proprio lavoro è un errore che un amministratore non deve fare – premette Mura –. Siamo contenti dei risultati positivi conseguiti in questa consiliatura ma ritenersi soddisfatti è una condizione che non ci appartiene. Abbiamo fissato obiettivi che vanno oltre la scadenza dei cinque anni e altri che richiedono tempi ancora più lunghi per cogliere dei frutti: parlo di quella rivoluzione culturale avviata per cercare di trasformare Nughedu in un paese più vivo e vitale di quanto non sia oggi».

Un percorso non facile in un periodo storico delicato per i piccoli Comuni, in lotta per la sopravvivenza. «Siamo consapevoli che queste realtà amministrative sono l'obiettivo principale di chi deve fare i tagli alla spesa pubblica, ma io mi opporrò sempre a tale logica». afferma il primo cittadino rivendicando il ruolo delle realtà meno popolose. «Credo molto nell'importanza culturale, economica e sociale dei piccoli paesi e sono persuaso che dalla forza dei territori possa rinascere la Sardegna». L'incarico nel direttivo dell'Anci potrebbe essere uno stimolo in più per portare avanti le istanze degli enti locali. «Stare nella direzione dell'associazione mi permette di osservare da vicino l'andamento della politica regionale, alla quale continuerò a dire che i piccoli Comuni non si toccano», ha ribadito Francesco Mura.