Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui

Genoni, rifiuti organici mal conferiti

Il paese potrebbe perdere lo scettro di comune più virtuoso di tutta l’isola

GENONI. Anche il paese più riciclone del Sarcidano è chiamato a prestare maggior attenzione alla modalità di raccolta dei rifiuti.

Così il sindaco Roberto Soddu ha risposto prontamente all’appello della Direzione generale della difesa dell’ambiente, in collaborazione con l’Anci, ed ha invitato i residenti a differenziare i rifiuti organici in modo corretto.

Secondo quanto riportato in una recente circolare dell’assessorato della Difesa dell’ambiente, risulta, infatti, che la qualità della frazione umida è danneggiata da un’elevata presenza di materiali plastici, in larga parte sacchetti per il conferimento della frazione stessa, che determinano una serie di conseguenze negative sulla gestione del rifiuto con ripercussione nei costi e nella qualità del compost prodotto. Sul fronte della tutela ambientale l'amministrazione comunale di Genoni in questi anni si è spesa con ogni mezzo, attraverso campagne di sensibilizzazione, ma anche attraverso ordinanze, sanzioni e persino con l' installazione di telecamere per reprimere il fenomeno dell'abbandono di rifiuti in campagna e per strada.

Gli Sforzi che sono stati certamente premiati e che hanno portato risultati tangibili per i cittadini come l’abbattimento della tassa sui rifiuti urbani.

Grazie a una percentuale di raccolta differenziata che raggiunge l’84,07% il paese si colloca al vertice della classifica dei comuni più virtuosi in Sardegna.

Ma anche per i primi della classe è vietato distrarsi, proprio per evitare errori che potrebbero vanificare i risultati della differenziata. Per quanto riguarda i rifiuti organici, la norma stabilisce che la raccolta debba essere effettuata in sacchetti compostabili certificati. La raccolta va fatta, dunque, utilizzando esclusivamente sacchetti bio-compostabili a perdere che devono essere obbligatoriamente inseriti in appositi contenitori rigidi per il ritiro da parte della ditta incaricata.

«Per chi non rispetta tale obbligo – ammonisce il primo cittadino – i rifiuti non saranno ritirati e potranno essere elevate sanzioni».

Ivana Fulghesu