Inchiesta sulla Sartiglia, parla il presidente dei cavalieri: ho solo aiutato

Francesco Castagna, indagato per sostituzione di persona, si dice "esterrefatto" ma fiducioso

ORISTANO. Si dice «Esterrefatto». E aggiunge: «Non so davvero cosa dire. Comunque ho fiducia nella giustizia e sono certo che la verità verrà fuori».

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Francesco Castagna è il presidente dell’Associazione cavalieri della Sartiglia. Cavaliere e già Componidori, si era preso un anno sabbatico. Voleva guardare la Sartiglia in santa pace dalla tribuna, con i figli. «E avrei fatto bene a restare in tribuna. Invece ho accettato di dare una mano alla Fondazione e ai funzionari della Questura quando si è trattato di chiamare i cavalieri da sottoporre all’antidoping. Come dire, "fai beni e bai in galera"».

Da qualche giorno il suo nome è compreso tra quello degli indagati per le presunte sostituzioni di persona ai controlli antidoping alla Sartiglia di domenica 11 febbraio. L’inchiesta della Procura di Oristano arriva così fino al cuore della giostra equestre. Anche perché, dopo una prima tranche (cinque indagati, tutti cavalieri), nella seconda c’è, oltre che Castagna, anche il vice presidente della Fondazione Sa Sartiglia Marzio Schintu.

Tra gli indagati dell’ultima ora anche altri due cavalieri: si tratta di Giuseppe Catapano e di Marco Pau. Per tutti, l’accusa è di sostituzione di persona in concorso.

 

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