Bosa adesso si allaga di polemiche

Scontro dopo i danni causati dalle piogge. Sindaco e consigliere regionale si scambiano accuse

BOSA. La fulminea onda di piena che ha allagato il centro storico il 5 maggio innesca una polemica a distanza fra il consigliere regionale Augusto Cherchi e l’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Mastino. Dopo le parole piantate come chiodi sul muro e scritte sul blog firmato dall’esponente del Partito dei Sardi arriva la replica del sindaco che risponde altrettanto duramente all’esponente del Partito dei Sardi, ex alleato in maggioranza. «Abbiamo il dovere morale di ammettere che nel settore della sicurezza dei cittadini di Bosa, e del suo patrimonio storico culturale, tante cose non vanno bene», scrive Augusto Cherchi. Ricorda interventi «In consiglio regionale dal Partito dei Sardi, e da me personalmente, a favore del Comune», al netto delle vicissitudini politiche locali. Rimarca però: «Non abbiamo bisogno di sindaci che si immedesimano nel ruolo di commissari prefettizi, impegnati esclusivamente nella gestione dell’ordinario, ma di amministratori che sappiano progettare il futuro e reperire risorse, senza mai essere travolti dal contingente».

Per Agusto Cherchi però, con 31 milioni di euro stanziati per l’intera Sardegna per predisporre opere di mitigazione a Bosa, «Non si può continuare ad arrivare ultimi e non essere finanziati nelle gare per ottenere finanziamenti regionali». Il consigliere regionale elenca poi una serie traguardi mancati su efficientamento energetico, viabilità rurale, finanziamento di progetti per opere da mandare subito in cantiere, sul bando per la manutenzione dei corsi d’acqua quando la domanda fu presentata oltre i termini stabiliti dall’avviso.

Il finale è un giudizio politico negativo sull’amministrazione: «Si limita a gestire esclusivamente l’ordinario, senza significative progettualità». La replica del sindaco Luigi Mastino ha toni altrettanto caustici: «Quando Augusto Cherchi è stato assessore comunale con delega anche alla Protezione civile non mi risulta l’arrivo di fondi consistenti. È singolare poi che i meriti sono solo i suoi e quando i risultati non arrivano a segno le colpe sono degli altri». Per il sindaco «Questa amministrazione affronta gravi problematiche ereditate dal passato. Con risorse acquisite in questa legislatura, però neanche lontanamente paragonabili a quelle ottenute nei quindici anni precedenti» Tutto tranne che ordinaria amministrazione.

Altro ambito di replica «Quello etico. A parte lo sparare a zero senza conoscere nel dettaglio le questioni, ricordo che io non utilizzo i social network e che chiunque può contattarmi, personalmente o via posta elettronica e non nel luogo in cui non posso replicare. Trovo inoltre singolari i toni del consigliere regionale alla vigilia della prossima competizione elettorale a Bosa».

Poi entra nel merito delle azioni del Comune dopo l’emergenza: «Abbiamo già
inviato alla Regione la richiesta di risorse per le riparazioni delle opere pubbliche danneggiate. Ma chiederemo anche che la legge regionale 26 del 2015 venga finanziata adeguatamente. Su questo la città si aspetta il pieno appoggio dei suoi consiglieri regionali, non la loro polemica».

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