Percorsi multimediali per i tesori dell’antichità

Abbasanta, progetto tra l’Università di Sassari e le aziende private: la presentazione oggi a Losa

ABBASANTA. La tecnologia sarà la migliore alleata dell'offerta culturale e turistica dei territori. Presto i tesori dell'antichità potranno essere scoperti, studiati e visitati anche grazie al pacchetto di servizi multimediali che il Dipartimento Scienze umanistiche e sociali dell'università di Sassari ha realizzato con il sostegno economico di Sardegna Ricerche. Il progetto “Nur_Way - Percorsi multimediali, interazione e immagini 3d per la fruizione dei siti nuragici”, sarà presentato oggi alle 10,30 nei pressi del nuraghe Losa, una delle tappe inserite nell'itinerario virtuale. L'iniziativa consentirà il travaso diretto delle informazioni scientifiche alle aziende che operano nel campo della promozione e della gestione dei beni culturali nell'ottica di accrescere l' attrattività turistica dei complessi archeologici. Agli strumenti divulgativi tradizionali si accompagneranno le ricostruzioni virtuali dei siti nuragici della Sardegna con l'ausilio di immagini e video tridimensionali. Il prodotto finale consisterà in percorsi e soluzioni tecnologiche che trasporteranno il visitatore nei luoghi da esplorare supportando il viaggio virtuale con le informazioni acquisite da università ed enti di ricerca durante gli scavi e gli studi condotti negli insediamenti preistorici. Nell'iniziativa sono coinvolti otto operatori privati. Nell’incontro odierno analizzeranno lo stato dell'arte dei lavori con gli altri soggetti potenzialmente interessati e con lo staff tecnico di coordinamento guidato dalla responsabile scientifica Anna Depalmas. I partecipanti pianificheranno le prime attività e si confronteranno su obiettivi e risultati attesi. Uno di questi è di introdurre l’elemento dell’innovazione nell’approccio alla gestione del patrimonio archeologico. «È un approccio basato sull’uso intensivo dell’information technology, elaborando con taglio scientifico e divulgativo una base informativa dei dati integrata con nuove tecnologie digitali al fine di trasferire know how alle imprese di gestione dei siti archeologici», spiegano i curatori del progetto. Nur_Way servirà anche a stimolare la creazione di reti d'impresa in cui far confluire non solo gli operatori culturali ma anche società di servizi, imprese agrituristiche, artigiane, aziende di prodotti tipici locali e società per le escursioni naturalistiche. Il collante sarà sempre la tecnologia, e in particolare le applicazioni per mappe interattive che dovrebbero favorire la conoscenza
e la diffusione del sistema di rete locale.

Fanno già parte del sistema la Paleotur di Abbasanta, l'Archeotour di Paulilatino, le cooperative Esedra, Costaval, e Su Nuraghe, Luca Doro D.I., Balares e Fondazione Vulci di Montalto di Castro.

Maria Antonietta Cossu

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