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Chiesto lo stato di calamità naturale

Anche le strade rurali sono state “ferite” dal maltempo

GENONI. Anche nel Sarcidano si fa la stima dei danni causati dal maltempo. Le piogge delle ultime settimane benedette perché hanno scacciato l’incubo siccità, hanno avuto l’effetto di flagellare la Sardegna centrale, mettendo in ginocchio il comparto agricolo. Numerosi sono i danni segnalati, tanto che la giunta comunale guidata dal sindaco Roberto Soddu ha deliberato lo stato di calamità naturale a seguito del maltempo che si è protratto per quasi un mese.

Sono stati diversi gli agricoltori e gli allevatori che hanno lamentato gravi danni alla colture, ma non solo; le piogge di aprile e maggio, arrivate dopo un lungo periodo di siccità, hanno creato problemi e danneggiamenti anche alle strade, provocando allagamenti e smottamenti. In particolare hanno reso impraticabili alcune strade di penetrazione agraria, quelle utilizzate quotidianamente dagli operatori agricoli per raggiungere le aziende, dove si sono verificate situazioni di rischio per la sicurezza stradale.

Secondo una stima approssimativa i danni ammonterebbero a circa 164mila euro. Vista la situazione, la giunta ha deciso di deliberare lo stato di calamità naturale di eccezionale gravità. Il paese del Sarcidano, come stanno facendo in questi giorni anche altri comuni che hanno subito danni, chiede alla Regione di effettuare urgenti sopralluoghi per verificare la situazione di emergenza e dopo deliberare l’erogazione di aiuti economici per i danni subiti dalle aziende, con una particolare attenzione al ripristino delle condizioni di sicurezza e transitabilità delle strade di penetrazione agraria. (iv.ful.)