A settembre primo matrimonio al nuraghe Losa

Ad Abbasanta istituito l'ufficio di stato civile nell'area del parco archeologico nell'area di proprietà del Comune

ABBASANTA. A settembre sarà celebrato il primo matrimonio all'ombra del nuraghe Losa. L'amministrazione ha istituito l'ufficio di stato civile nell'area del parco archeologico di proprietà del Comune, ma già in passato aveva destinato alle stesse finalità l'omonimo Centro Servizi.

Le suggestioni che offre uno dei siti nuragici più importanti della Sardegna sono però tutt'altra cosa rispetto alla moderna e un po' fredda struttura che si erge a poca distanza. Più anonima ancora appare la stanza del municipio in cui tutt'ora avviene lo scambio degli anelli.

Sposarsi a pochi metri da vestigia vecchie di millenni di storia suscita comprensibilmente emozioni più intense rispetto ai luoghi convenzionalmente deputati alla celebrazione del rito nuziale.

È quanto devono aver pensato i promessi sposi di origini sardo-piemontesi che, per celebrare il giorno più bello, hanno scelto di rientrare nel paese natale di lui, ma senza volersi accontentare dell'austera cornice di una sala per le cerimonie.

Al momento di vagliare le alternative il pensiero è corso al luogo simbolo di Abbasanta. Suggellare la promessa d'amore nella sontuosa cornice del sito preistorico dev’essere sembrata la scelta più naturale per onorare le comuni radici sarde dei due fidanzati, che hanno fatto domanda all'ente locale.

«E noi l'abbiamo accolta – ha affermato il sindaco Stefano Sanna, motivando la decisione con la volontà di erogare un servizio.

Poco credito, invece, Sanna dà alla possibilità che il business delle nozze funga da volano dello sviluppo turistico di Losa. «Non penso che inciderebbe più di tanto in una realtà già molto conosciuta, che ogni anno richiama circa 50mila visitatori. Tuttavia, per chi sceglierà il rito civile, Losa sarà un'opzione in più da considerare», è la convinzione del primo cittadino.

Un'opinione controcorrente rispetto a quella dei colleghi che hanno operato scelte analoghe ma nell'ottica di di promuovere attraverso forme alternative di pubblicità i rispettivi territori. Così è stato per Sorradile, con due
sposalizi all'attivo nel borgo sul lago Omodeo e altri due prenotati. Idem per Paulilatino, che ha puntato sul villaggio di Santa Cristina per incrementarne il prestigio e le presenze; e per Fordongianus, che metterà a disposizione le terme romane.

Maria Antonietta Cossu

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