Reti idriche e fognarie lavori in dieci Comuni

Oltre due milioni di euro per gli interventi riprogrammati dall’Egas Diversi centri esclusi dai fondi protestano e chiedono chiarimenti

NORBELLO. Oltre due milioni di euro sono stati destinati a dieci comuni della provincia dall’Egas, l’ente di governo dell’ambito Sardegna, per interventi finalizzati al superamento di criticità del servizio idrico integrato. In pratica si tratta di lavori di carattere idrico e/o fognario che sono stati richiesti e presentati dai comuni ma che per la scarsità di risorse in un primo momento non erano stati accolti. Adesso con la rimodulazione dei fondi a seguito di economie su precedenti lavori, oltre 2,3 milioni di euro sono nuovamente disponibili per sostituire opere ritenute da Egas fondamentali per garantire l’approvvigionamento idrico.

A Busachi per il rifacimento della rete idrica e fognaria andranno 350mila euro. A Norbello per la manutenzione del serbatoio pensile saranno destinati 60mila euro. A Nurachi, per l’efficentamento della rete drica nel centro del paese saranno previsti interventi per 300mila euro, mentre a Seneghe, per interventi urgenti sulla rete idrica e fognaria saranno spesi 370mila euro. Riguarda invece la borgata di Pardu Nou, in comune di Siamaggiore l’intervento per la realizzazione della rete idrica, con una impegno di spesa di 300mila euro.

A Sorradile invece con 200mila euro verrà sistemato il serbatoio idrico e la condotta di avvicinamento in ghisa, mentre a Tramatza la sostituzione delle condotte idriche nel centro abitato comporterà una spesa di 200mila euro. Analoga cifra per Zeddiani, dove sono previsti interventi per il completamento finalizzato alla messa in funzione della rete fognaria dell’area industriale artigianale.

Altri interventi verranno realizzati a Suni, con 200mila euro per un intervento urgente per il rifacimento delle reti idriche e fognarie e a Tresnuraghes, dove per 150mila euro saranno effettuati lavori nella rete fognaria nelle vie Canneto ed Europa Unita.

La scelta di Egas nei giorni scorsi aveva causato la reazione dei comuni del Terralbese. Molti sindaci si sono sentiti esclusi dalla riprogrammazione dei fondi e protestando anche per vie ufficiali. Secondo il sindaco di San Nicolò Arcidano Emanuele Cera «la ripartizione è avvenuta senza un bando pubblico, senza dei specifici criteri, senza mettere nella stessa condizione di partecipazione tutti gli enti aventi le medesime necessità di quelli finanziati. Sono a conoscenza che tantissimi Comuni in Sardegna, oltre quello
che rappresento, negli anni, hanno presentato diverse richieste di contributo per interventi di miglioramento e realizzazione di nuovi impianti idrici e fognari, ma a tutt’oggi non hanno avuto alcuna risposta. Vorremo sapere il perché e sono certo che le risposte arriveranno presto».

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