Il centro dialisi è chiuso: interrogazione in Regione

Il consigliere Alfonso Marras chiama in causa l’assessorato alla Sanità «Inspiegabili i motivi del ritardo nell’apertura di un servizio indispensabile»

BOSA. La questione del mancato avvio del servizio di Dialisi nella struttura attigua all’ospedale Mastino entra in Regione. Il consigliere Alfonso Marras ha presentato un’interrogazione rivolta al presidente Pigliaru e all'assessore Arru. Della questione si è più volte occupata l’amministrazione comunale, con richieste verbali e scritte inoltrate dal sindaco Luigi Mastino. Della Dialisi si è anche discusso in consiglio comunale il 22 dicembre, quando l’aula ha deliberato a favore dell’apertura del servizio.

Allora «venivano richiamati i vari passaggi e solleciti già inoltrati alla Assl di Oristano e anche alla Regione», ricorda Alfonso Marras nell’interrogazione. I locali che dovrebbero ospitare sette posti rene sono già pronti, inaugurati a fine dicembre del 2016 in una palazzina attigua all’ospedale, che un tempo ospitava le suore impegnate nella struttura sanitaria. Sempre nella delibera del consiglio comunale «Si decideva di richiedere quale fosse la situazione relativa all’acquisto di macchinari e attrezzature necessarie per il centro dialisi, e quella sull’individuazione del personale che dovrà occuparsi del servizio, invitando la Assl a definire il cronoprogramma relativo all’avvio del servizio. Ancora oggi però non si sono avute risposte chiare ed esaustive», rimarca il consigliere regionale del centro destra. Questi ricorda anche la nota inviata da Luigi Mastino all’assessore alla Sanità Luigi Arru, al direttore Ats Fulvio Moirano, a quello della Assl di Oristano Mariano Meloni e ai consiglieri regionali della provincia di Oristano. Per Alfonso Marras «L’avvio del servizio dialisi è di fondamentale importanza per il territorio dell’Alto oristanese e in particolare per le persone che fanno riferimento al centro ospedaliero planargese» come anche «imprescindibile per garantire, alle persone che vivono questo grave problema, il diritto a cure adeguate nel più vicino centro di riferimento».

«Il ritardo è inspiegabile, così come le risposte tardive ed evasive di chi ne ha la competenza», per cui Marras chiede «A che punto è l’iter per l’avvio del Servizio Dialisi e quali siano state le azioni intraprese per superare questo grave problema e garantire finalmente ai cittadini di poter godere di un diritto
a tutt’oggi precluso. Se non dovendo sopportare lunghi e penosi spostamenti per raggiungere altre strutture».

La risposta è attesa da numerosi bosani e nei territori della fascia centro occidentale dell’isola che guardano ai servizi sanitari offerti nelle strutture di Bosa.

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