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Col Servizio civile il territorio si trasforma in un piccolo museo

SOLARUSSA. Dalla prossima settimana verrà attivato il Servizio civile nazionale. Il progetto predisposto dall’amministrazione comunale e finanziato dal Dipartimento della gioventù e del Servizio...

SOLARUSSA. Dalla prossima settimana verrà attivato il Servizio civile nazionale. Il progetto predisposto dall’amministrazione comunale e finanziato dal Dipartimento della gioventù e del Servizio civile nazionale prevede l’impiego di cinque giovani laureati che, di recente, hanno superato un bando pubblico di selezione. I cinque ragazzi saranno impegnati nella realizzazione del progetto denominato “Piccolo museo, grandi confini”.

Il sindaco Mario Tendas precisa: «L’obiettivo è quello di creare e sviluppare una strategia integrata di individuazione, conservazione e gestione del patrimonio culturale e identitario della comunità. I ragazzi, dopo una prima fase formativa nella quale saranno supportati da personale altamente qualificato, dovranno raccordarsi con le associazioni locali, con le scuole e i cittadini per definire percorsi di studio e conoscenza della realtà locale».

L’obiettivo ultimo sarà quello di creare maggiore conoscenza e consapevolezza storica, artistica e identitaria del territorio attraverso la creazione di un museo-territorio che valorizzi le specificità culturali. Il progetto può consentire di stimolare l’approfondimento e l’integrazione delle conoscenze del territorio. Nell’ambito delle attività, si cercherà di creare, attraverso attività comunicative e di animazione, un raccordo stretto con il tessuto sociale e aggregativo.

La prima fase del progetto oltre alle attività formative prevede l’individuazione di spazi e luoghi capaci di valorizzare le specificità culturali della comunità solarussese. Successivamente si passerà alla creazione di itinerari e laboratori didattici e turistici. Il tutto sarà finalizzato a valorizzare e promuovere le risorse storiche e identitarie locali.

Durante la realizzazione del progetto che durerà 46 settimane con un orario complessivo di 1.400 ore di impiego, saranno organizzati anche eventi che funzioneranno da spot con l’obiettivo di coinvolgere alcune fra le principali realtà associative operanti in paese quali la consunta giovanile, la Pro Loco e altre associazioni culturali.