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Provincia, per l’alluvione a Tiria ammessa la responsabilità civile

PALMAS ARBOREA. Anche la Provincia rischia di dover pagare i danni dell’alluvione di Tiria del 18 novembre del 2013. Il giudice monocratico del Tribunale di Oristano ha infatti ammesso come...

PALMAS ARBOREA. Anche la Provincia rischia di dover pagare i danni dell’alluvione di Tiria del 18 novembre del 2013. Il giudice monocratico del Tribunale di Oristano ha infatti ammesso come responsabile civile l’amministrazione provinciale. È successo ieri alla prima udienza del processo che vede imputati di inondazione colposa, l’ingegner Antonio Dessì, difeso dagli avvocati Massimo Ledda e Carlo Beato, uno dei progettisti e direttore dei lavori per la realizzazione del pontino che passa sopra il rio Zeddiani, e dell’ingegnere Marco Manai, difeso dall’avvocato Massimiliano Ravenna. Manai è un dipendente della Provincia, ed è il responsabile del procedimento legato alla costruzione. Proprio sotto il ponte realizzato sul rio Zeddiani vennero realizzati due grossi tubi che avrebbero dovuto facilitare il deflusso delle acque. Il 18 novembre 2013, invece, l’acqua, trascinò una straordinaria quantità di detriti: i tubi si ostruirono costituendo una sorta di diga che impedì il deflusso dell’acqua, l’inondazione di campi e delle case di Tiria. Secondo l’accusa, il progetto non avrebbe tenuto conto di quanto sarebbe potuto accadere in caso di una abnorme portata. La stessa che si verificò il giorno dell’alluvione. Al processo,
gli abitanti di Tiria che subirono danni, si sono costituiti parte civile con gli avvocati Gianluigi Mastio e Irene Gana. Gli stessi residenti della borgata avevano presentato un esposto alla Procura della Repubblica dopo aver subito danni ingenti alle abitazioni e ad alcuni terreni.

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