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Tiria, troppi incidenti sulle provinciali

Appello dei residenti per ridurre un dosso e realizzare una nuova rotonda

ORISTANO. Troppi incidenti, poco più di due anni fa anche uno mortale, all’incrocio fra le strade provinciali 57 e 68 che porta alla borgata di Tiria e ora i cittadini ne chiedono la messa in sicurezza. Sono 344 le firme raccolte dal Comitato per i servizi e la qualità della vita di San Quirico e Tiria in una istanza urgente, inviata ai comandanti della Polizia stradale e della Polizia locale di Oristano e al comandante provinciale dei Carabinieri. I firmatari si rivolgono in particolare all’Amministrazione provinciale e ai Comuni di Oristano e Palmas Arborea, per chiedere che l’assessorato regionale ai Lavori pubblici finanzi la progettazione e realizzazione delle opere necessarie per eliminare il dosso lungo la strada provinciale 68 e la realizzazione di una rotonda in corrispondenza dell’attuale incrocio. Dosso che riduce notevolmente la visibilità e che, spiegano, non c’era prima che venissero eseguiti i lavori di adeguamento e bitumazione della strada. L’istanza, che ricorda come proprio in quell’arteria, dove l’8 marzo del 2016 perse la vita in un incidente automobilistico un abitante di Tiria, Luigi Ibba, sollecita la Provincia a stabilire il limite di velocità di 50 chilometri orari nell’arteria che, denunciano i firmatari «molti utenti percorrono ad alta velocità». Tutti problemi che i tantissimi automobilisti che, provenienti da Marmilla, Barigadu e Mandrolisai, percorrono quotidianamente quell’arteria per raggiungere Oristano o la Statale 131 in direzione dei centri del Campidano e del Cagliaritano, più volte hanno segnalato alle autorità, senza però ottenere i risultati sperati. Opere che non potranno essere realizzate dall’oggi al domani: per questo motivo, i firmatari si sono rivolti anche alle forze di polizia in modo che nel frattempo, vengano intensificati i controlli dei limiti di velocità lungo il tratto compreso fra i chilometri 7 e 9,700.