Fuga di gas e esplosione: tragedia sfiorata a Suni

Ferito un uomo di 53 anni, ora ricoverato ai grandi ustionati di Sassari Al lavoro i vigili del fuoco di Nuoro per accertare le cause dello scoppio 

SUNI. È ricoverato nel reparto grandi ustionati dell’ospedale civile di Sassari Raffaele Arca, il cinquantaquattrenne che ieri è stato investito dall’esplosione causata dal rilascio di gas Gpl nella casa di Suni dove abita.

L’uomo intorno alle otto e trenta del mattino era in cucina nella casa di via Bosa quando si è verificato il tremendo scoppio, che ha subito messo in allarme il vicinato. Colpito dalla fiammata e dall’onda d’urto dell’esplosione, è stato scagliato a diversi metri di distanza dal luogo in cui si trovava, finendo a terra vicino all’ingresso dell’abitazione.

Scattato l’allarme, sul posto sono giunti in pochi minuti una pattuglia di Carabinieri della stazione di Suni, il personale per le emergenze urgenze del 118 di Bosa e da Macomer la squadra del distaccamento dei Vigili del Fuoco. Questi i soccorritori impegnati a prestare le prime cure al ferito e mettere in sicurezza lo stabile.

Le condizioni dell’uomo, che non sarebbe in pericolo di vita ma presentava ustioni su braccio e gamba in una parte del corpo, hanno spinto i sanitari ad un immediato trasferimento nella struttura medica specializzata dell’ospedale di Sassari, dove ora è ricoverato per le necessarie cure.

Una situazione di pericolo reale che fortunatamente non ha avuto esiti ancora più gravi, anche se in paese, nel sentire l’esplosione, si è inizialmente temuto il peggio.

Al momento dell’esplosione Raffaele Arca (che è originario di Bosa) era solo in casa, fortunatamente la compagna, ieri mattina ancora molto provata per l’accaduto, era già uscita per andare al lavoro.

La deflagrazione, che non ha innescato alcun incendio, ha fatto esplodere i vetri e creato danni ad infissi e arredi, in particolare nella cucina. Fortunatamente la bombola del gas si trovava fuori dalla stanza.

Hanno raggiunto Suni anche il capitano dei Carabinieri della compagnia di Macomer Giuseppe Pischedda ed il funzionario di guardia dei Vigili del fuoco di Nuoro, insieme agli uomini del Nucleo investigativo antincendio (Nia) dei pompieri, per approfondire le possibili cause e la dinamica dell’accidentale esplosione.

Non è improbabile che lo scoppio possa essersi innescato all'interno della casa dopo una fuga di gas dal tubo o dal raccordo della bombola Gpl collegata alla cucina. Probabilmente Arca non ha percepito alcun odore particolare che potesse metterlo in allarme, ed è bastato un innesco, magari anche l’accensione di
un fiammifero oppure della luce, a provocare l’esplosione.

Tutte le ipotesi sono in attesa di conferme ufficiali che potranno giungere soltanto dopo le verifiche effettuate ieri dagli esperti dei Vigili del fuoco. Sarà comunque importante anche la testimonianza di Raffaele Arca.

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