Bosa, sit-in su sanità e polemiche

Oggi la manifestazione promossa dalla Fsi-Usae: la segretaria accusata di sostenere la giunta Pigliaru

BOSA. Questa mattina dalle 10 di fronte all’ospedale Mastino il raduno dell’appuntamento organizzato dal sindacato Fsi Usae, con corteo che attraverserà via Pischedda ed il viale Giovanni XXIII prima di approdare per un sit-in in piazza Monumento.

Ieri invece, con inizio alle 18, si è tenuta la riunione straordinaria di consiglio comunale indetta dal sindaco Luigi Mastino, chiusa in tarda serata. Questi i due appuntamenti locali in tema di difesa dei servizi sanitari nel territorio, l’argomento clou di questo inizio estate nella città del Temo. Argomento che sembra però segnato da qualche più o meno esplicito distinguo, malgrado convergenze sull’analisi delle problematiche riscontrate in ospedale e nei servizi territoriali.

Beatrice Mura, segretaria regionale che ha indetto l’odierno primo appuntamento di mobilitazione del Fsi-Usae a Bosa, con nell’occhio del ciclone le decisioni del massimo responsabile dell’Ats e le politiche sanitarie della Regione, richiama in una nota ad alcuni appunti mossi nelle scorse ore da diversi esponenti politici locali, e firma un comunicato che contiene alcune precisazioni.

«Apprendo con orgoglio e soddisfazione che la mia azione sindacale ha risvegliato ardori politici per troppo tempo sopiti, mentre altri hanno proseguito nella loro battaglia sui piccoli ospedali», la premessa. Tra le critiche il fatto che la responsabile del Fsi Usae è anche impegnata tra le locali fila del Partito dei Sardi, che in regione sostiene la maggioranza guidata da Francesco Pigliaru. «Io mi occupo anche di politica, ma perseguo il bene della popolazione e dell’ospedale in cui mi onoro di lavorare. La manifestazione da me organizzata ha già ottenuto il suo obiettivo: ha sensibilizzato alcuni politici locali e la popolazione» replica però Beatrice Mura.

La sindacalista ribadisce: «La manifestazione è aperta a tutte le forze, politiche e non, che vorranno unirsi in questa lotta sindacale, invitate tutte tramite stampa e social, senza colori di bandiera». Il resto, conclude la responsabile regionale del Fsi-Usae «Lo considero solo campagna elettorale, ed una presa di posizione estremamente politica, che tende solo a screditare e sminuire un sindacato autonomo e indipendente che ha come unico obbiettivo la salvaguardia dei lavoratori e la tutela della salute».

È prevedibile quindi che a partecipare alla manifestazione saranno in tanti, anche provenienti dal territorio che ha nella sanità di Bosa il suo punto di riferimento. Le contestazioni riguardano la riforma sanitaria
voluta dal direttore generale dell’Ats Fulvio Moirano, e soprattutto le scelte che penalizzerebbero il territorio. Già molti sindaci del territorio hanno in altre circostanze contestato quello che viene ritenuto una perdita di efficienza dell’assistenza sanitaria. Oggi la manifestazione.

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