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Seneghe, il sindaco striglia gli incivili

«Comportamenti inaccettabili, soprattutto da parte dei più giovani»

SENEGHE. C’è sempre qualcuno con scarso senso civico che lascia i rifiuti ai bordi delle strade, in campagna o nel centro abitato; oppure, pur trovandosi a pochi metri da un cestino della spazzatura, pare non riuscire a cogliere la differenza tra plastica, carta e vetro e mischia il tutto senza preoccuparsi minimamente dei danni che arreca all’ambiente. C’è addirittura chi smaltisce le carcasse degli animali nei ruscelli o abbandona parti di essi in prossimità di aree di uso comune. Qualcun altro, incurante della cosa pubblica o privata, qualche giorno fa ha appiccato il fuoco vicino ai rubinetti siti in località Pardu, a poche centinaia di metri dalla periferia del paese. Comportamenti poco civili che infastidiscono chi invece le regole le rispetta e per questo comincia a innervosirsi visto che non si tratta di fatti sporadici ma frequenti. Azioni disdicevoli che sono state segnalate dalle colonne del giornalino interno al paese, Sa Ghirda, edito dall’amministrazione Comunale. «Destano molta perplessità affermazioni come: devono farlo quelli del cantiere (intendendo chi svolge il servizio civico) oppure gli operai comunali che non fanno niente», si legge nell’editoriale, contenuto nel numero di giugno, a firma del sindaco Gianni Oggianu. «In questo modo di pensare c’è anche un altro aspetto che amareggia: la totale mancanza di rispetto verso gli altri cittadini e verso chi lavora (soprattutto chi deve pulire la sporcizia creata da altri). Ma ancora una volta a destare le preoccupazioni maggiori sono i comportamenti di alcuni giovani, che stridono coi percorsi di educazione ambientale che la scuola attiva per generare buone prassi da parte degli alunni». Qualcuno, recentemente, ha perfino tagliato la rete metallica che costituisce la recinzione della struttura, incompiuta, del centro polivalente. «Si tratta di comportamenti inaccettabili e non più tollerabili», conclude il sindaco. La noia che sembra pervadere i ragazzi, non solo quelli seneghesi, pare essere alla base dell’insofferenza dei giovani i quali, per passare il tempo, arrecano disturbo agli altri cittadini, che chiedono un maggiore controllo del territorio urbano ed extraurbano.(p.m.)