Ardia a piedi, il parroco: «Vestitevi con decoro»

Sedilo, l’appello di don Mongili ai partecipanti dell’ultimo rito della festa. Suggeriti pantaloni lunghi e maglietta bianca: «È un momento religioso»

SEDILO. La comunità si prepara all'ultimo rito collettivo in nome di Costantino. Domenica prossima l’intercessore più amato dai sedilesi sarà ricordato dall’esercito dei corridori. Un moto travolgente prenderà vita fra i pendii di Monte Isei per ribadire la devozione al santo e ricordare come tutto ha avuto inizio, 1706 anni fa. La vittoria su Massenzio a Ponte Milvio, l'investitura ricevuta dal Senato romano, che lo riconobbe Augusto, la firma dell’editto che segnò la fine delle persecuzioni cristiane.

Tutti questi passaggi storici, intrisi del sentimento religioso nutrito per il venerabile di Naisso, sono riassunti nell’Ardia a piedi, che tra pochi giorni porterà centinaia di persone sul tortuoso sentiero che si snoda all’ombra del tempio della religiosità popolare eretto 229 anni fa. Tutti al comando della prima pandela, Salvatore Meloni, nominato dal parroco per santificare e impersonare San Costantino nell’atto conclusivo delle celebrazioni dedicate all’imperatore. Un appuntamento da sempre vissuto con maggior spensieratezza dalla comunità, che sgravata delle ansie e dalle tensioni generate da una prova pericolosa come l’Ardia a cavallo, può partecipare anima e corpo a un rito che non ha lo stesso grado di difficoltà e non richiede la stessa dose di abilità e coraggio.

L’Ardia a piedi è popolare e inclusiva: la vivono appieno uomini, donne e bambini. Sedilesi e forestieri, cavalieri e non. Ma la corsa dell’Ottava è considerata un atto di fede, una manifestazione religiosa che impone le semplici regole del contegno e del decoro. L’ha rimarcato il parroco don Battistino Mongili nell’omelia del 7 luglio raccomandando di partecipare con un abbigliamento consono alla circostanza.

Un invito raccolto e rilanciato dall’amministrazione comunale, dall’associazione Santu Antinu e dalle tre bandiere, Salvatore Meloni, Maurizio Piras e Danilo Pes. In un comunicato congiunto hanno chiesto ai corridori un «piccolo impegno», indossare cioè pantaloni lunghi e magliette, magari bianche. Un suggerimento condiviso da molti e da altri accolto, limitatamente al vestiario, con perplessità. Che impatto avrà la proposta si vedrà domenica a Su Frontigheddu, che i corridori raggiungeranno verso le 7.30 del mattino. Prima scenderanno alla spicciolata i cavalieri, che galopperanno lungo il primo tratto del percorso. I cavalli saranno protagonisti anche
alla vigilia, giorno in cui si correrà il 5° Palio dell’anglo arabo sardo organizzato dall’associazione ippica sedilese. La competizione si disputerà sabato alle 17 nel galoppatoio di Tzintzighe. In serata si esibiranno i Ratapignata e domenica alle 22.30 concerto di Maria Luisa Congiu.

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