Cane abbandonato davanti ai vigili

Palmas, un cucciolo è stato lasciato davanti alla Polizia municipale: adottato

PALMAS ARBOREA. Ci sono storie che iniziano male e finiscono bene e ci sono cattive abitudini che sembrano non finire mai. Come quella di abbandonare gli animali, magari proprio quelli a cui si aveva giurato amore e dei quali ci si è stancati, tanto da decidere di lasciarli soli da qualche parte, o peggio. Nella stagione estiva, poi, la situazione peggiora e non sono solo le autostrade ad “accogliere” cani legati al guardrail. Cani spaventati, terrorizzati, semmai abbandonati perché con loro in ferie non si va. Questa volta è toccato a un cane di piccola taglia, apparentemente giovane, con occhi dolci e baffi lunghi. L’hanno lasciato legato alla porta del Comando di Polizia Municipale di Palmas Arborea, e lui se ne stava lì, docile e indifeso, a chiedersi forse cosa stesse succedendo. Il cane è ben tenuto, ma non ha il microchip utile per rintracciare il padrone. Chi l’ha trovato, il vigile di Palmas Arborea Giovanni Calzaghe, l’ha soccorso e ha da subito iniziato a cercare i proprietari dell’animale. Un compito difficile, visto che, come detto, il cane è sprovvisto di microchip, ma Giovanni Calzaghe ha deciso che il destino dello sventurato quattro zampe non dovesse essere il canile. L’ha tenuto con sé, gli ha offerto riparo per la notte e la mattina successiva lo ha portato in giro per il paese, con la speranza che potesse riconoscere qualche strada e dirigersi verso quella che, fino a poco tempo prima, era la sua casa. Purtroppo, o per fortuna visto come sono andate le cose per lui con i “vecchi” proprietari, il cane non l’ha condotto da nessuna parte e, affettuoso, si è goduto la passeggiata con il suo salvatore. A questo punto Giovanni Calzaghe ha provveduto a dare un futuro di attenzioni e amore alla bestiola, riuscendoci. Infatti, il cane ha trovato una famiglia che lo adotterà. La famiglia è quella della sorella del vigile di Palmas Arborea, felice di poter offrire una vita serena a un piccolo cane che, ci si chiede, cosa mai avrà fatto per esser abbandonato legato a una porta. Posto che qualunque cosa non giustifica l’abbandono di un animale e, una volta che si decide di condividere la propria vita con un cane, allora bisogna rispettare alcune regole. Semplici norme di buon senso, di bontà e di attenzione, come prendersene cura, assicurargli benessere e provvedere a far mettere il microchip. Ma non solo, è necessario – ma questo non lo si
trova scritto d nessuna parte, se non lo si ha stampato nella propria coscienza – ricordarsi ogni giorno che un cane, un gatto o qualsiasi altro animale, sono esseri senzienti, ossia capaci di provare piacere e di provare dolore: “regalare” dolore a un animale, non rende uomini migliori.

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