Oggi l’Ardia dell’Ottava in onore del Santo

Appuntamento alle 7 in piazza parrocchia a Sedilo per la consegna del vessillo al capocorsa

SEDILO. Va verso il suo naturale epilogo la riedizione simbolica della battaglia combattuta nel 312 sulle rive del Tevere dagli eserciti di Costantino Magno e di Massenzio. Oggi si celebra il rito dell'Ardia a piedi. Il gran cerimoniere della processione religiosa sarà la prima pandela Salvatore Meloni, l’incarnazione metaforica dell’imperatore guerriero che prima di affrontare l’usurpatore a Ponte Milvio fece dipingere gli scudi dei soldati con la croce che gli apparve in visione insieme all'echeggiare delle parole “In hoc signo vinces”, con questo segno vincerai. E correrà, come hanno fatto secoli dopo i sedilesi evocando quel passaggio epocale della storia della cristianità. Hanno corso e corrono, a cavallo e a piedi. Non è stato sempre così per l’Ardia. Non finché – negli anni Cinquanta – non sorse l'esigenza di salvaguardare l'incolumità delle persone che andavano appresso al corteo dei cavalieri. Fu per ragioni di sicurezza che nacque la corsa a piedi, che si stabilì di celebrare in una giornata distinta per consentire a chiunque sciogliere un voto o di chiedere una grazia in cambio dello stesso atto di fede compiuto dai cavalieri. Da allora l’Ardia dell’Ottava accoglie tutti: piccoli, adulti e persone dalla provenienza geografica più disparata. La festa prenderà
le mosse alle 7 in piazza parrocchia con la consegna dei vessilli al capocorsa Salvatore Meloni e alle pandeledde Maurizio Piras e Danilo Pes. Il corteo si dirigerà quindi a Su Frontigheddu, dal quale prima della manifestazione si lanceranno al galoppo alcuni cavalieri.(mac)

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